Parlare di rispetto e legalità, per avvicinare i giovani alle istituzioni. Questa sera l'aula del tribunale penale federale di Bellinzona ospita una serata che è una prima in Svizzera: sessanta studenti incontrano le autorità giudiziarie per provare a comprendersi meglio durante la "Notte bianca della legalità", organizzata dalla Fondazione SOS Infanzia.
E nel tardo pomeriggio ai primi lavori hanno già preso parte i Consiglieri di Stato Manuele Bertoli e Norman Gobbi. Con quest'ultimo, che ha sottolineato l'importanza del rispetto delle regole per non commettere reati e garantire una convivenza pacifica, i giovani di medie e medie superiori hanno discusso ad esempio delle sanzioni per chi imbratta gli spazi pubblici, un tema molto sentito.
L'intervento di Bertoli si è invece concentrato sull'identità giovanile e sulle problematiche legate alle violenze fisiche e psicologiche vissute da molti giovani nei propri contesti famigliari. "In una società di apparenze, consumismo e manipolazioni, l'identità giovanile fatica a individuare solidi punti di riferimento" ha affermato nel suo intervento il direttore del DECS.
L'iniziativa prevede pure la partecipazione del giudice Roy Garré e del magistrato dei minorenni ticinese Reto Medici, oltre a quella dei principali vertici della giustizia ticinese.
Notte bianca della legalità
Il Quotidiano 30.11.2018, 20:00



