Quasi il 20% degli universitari dichiara di avere problemi di salute di lunga durata, secondo quanto emerge da un rapporto pubblicato martedì dall'ufficio federale di statistica, dove risulta che malattie croniche e disturbi psichici sono le patologie più frequenti. Ma nella Svizzera italiana? Gli studenti sembrano cavarsela, come hanno raccontato ai microfoni della RSI alcuni membri di associazioni studentesche a Lugano: L'Universo, Rethinking Economics e AIESEC.
"Io frequento AIESEC, ho un lavoro part-time e seguo tutte le lezioni. È vero, spesso sono stanca, ma so che quel che faccio servirà per il mio futuro", ha raccontato una studentessa. "Non ho nessun problema di salute, un po' si percepisce lo stress quando sei sotto esami e vicino alla laurea", ha aggiunto uno studente.
CSI 18.00 del 6.11.2018 — Intervista di Luigi Frasa a uno degli autori dello studio, Yassin Boughaba
RSI Info 06.11.2018, 18:46
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Uno degli autori dell'indagine federale, Yassin Boughaba, ha spiegato i principali motivi all'origine delle condizioni più precarie di chi studia rispetto ai coetanei: "Il risultato è un po' sorprendente — ha detto ai microfoni della RSI — perché a un livello di formazione superiore corrisponde uno stato di salute migliore. Ma ci sono dei fattori che incidono negativamente come il carico di lavoro legato allo studio oppure il doppio peso di chi oltre a studiare deve trovare un lavoro remunerato; problema che concerne i tre quarti degli studenti".
"Le interviste da voi raccolte all'USI a Sud delle Alpi, che non metto in dubbio, chiaramente non hanno un valore statistico; si tratta più che altro di una sensazione trasmessa da una serie di casi personali", ha concluso Boughaba.
Per saperne di più:
- lo studio dell'ufficio federale di statistica



