Il Governo retico si dice disposto a riadeguare ai tempi attuali le pensioni degli ex membri dell'Esecutivo e vuole testare le varianti proposte. Lo si apprende dalla risposta a interventi parlamentari pubblicata lunedì.
Gli ex membri dell'esecutivo cantonale ricevono, a seconda della lunghezza del mandato esercitato, una pensione fino a un massimo del 42% dell'ultimo stipendio ottenuto. Quest'ultimo ammonta attualmente a 262'000 franchi all'anno, per il quale ricevono in seguito una rendita di 110'000 franchi.
Le sezioni grigionesi del Partito liberale radicale (PLR), dei Verdi liberali (PVL) e dell'Unione democratica di centro (UDC) non trovano più appropriato il "paracadute d'oro" per tutta la vita. Per questo motivo hanno presentato tre atti parlamentari separati durante la sessione di ottobre del Parlamento retico. Le loro richieste vanno da una limitazione delle rendite degli ex consiglieri di Stato sino alla loro cancellazione pura e semplice.
Una discussione che ricorda quella che si è svolta sullo stesso tema in Ticino in passato.
Pensioni dei ministri sotto attacco
Il Quotidiano 12.02.2019, 20:00



