Ticino e Grigioni

"Quella frase è omofoba"

Marco Coppola, di Gay Ticino - Zona protetta prende posizione sui cartelloni imbrattati a Lugano

  • 18.11.2016, 17:05
  • 4 maggio, 17:12
 I cartelloni imbrattati a Lugano

I cartelloni imbrattati a Lugano

  • ©www.gayticino.com

"Lugano vi odia". Scritta con lo spray nero, è la frase apparsa da martedì notte su alcuni cartelloni della campagna anti Aids a Lugano vicino allo stadio Cornaredo e all'ospedale Civico. La particolarità: è comparsa con una croce celtica unicamente sui manifesti raffiguranti una coppia omosessuale. Per Marco Coppola, responsabile del progetto Gayticino-Zona Protetta non vi sono dubbi: è omofobia.

01:08

Le considerazioni di Marco Coppola, responsabile di Gay Ticino - Zona Protetta

RSI Info 18.11.2016, 17:02

La parola utilizzata "odio" è proprio tipica di chi ha un'avversione verso le persone gay e lesbiche, ci ha detto. Questi atti -proprio come nei casi di razzismo e di altre forme di odio- vanno contrastati con una cultura e dei comportamenti di rispetto e comprensione perché la diversità è un valore.

La campagna anti AIDS è organizzata dall'Ufficio federale della sanità pubblica e spetta quindi ai promotori sporgere un'eventuale denuncia. Da noi contattato, il portavoce ci ha riferito di non essere al corrente dei fatti. Nel caso si dovessero ripetere, l'Ufficio federale si riserva il diritto di procedere per le vie legali.

Pervin Kavakcioglu

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