Vivono o lavorano in Ticino alcune delle 21 persone per le quali è stato chiesto il rinvio a giudizio a Como, con l'accusa per otto di esse di associazione per delinquere finalizzata al riciclaggio in Svizzera di denaro proveniente da reati finanziari e per le altre di traffico illecito di valuta.
I fatti risalgono al periodo compreso fra il settembre 2012 e il luglio 2013, durante il quale, secondo l'accusa, furono nascosti da questa parte del confine 6 milioni di euro. Altri 2,5 milioni erano invece stati confiscati in dieci diversi sequestri. Ai vertici dell'organizzazione la procura pone un 71enne di Mendrisio, ma avrebbe avuto un ruolo importante anche un 46enne impiegato di banca e tre dipendenti di altrettante finanziarie di Lugano.
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