Con 112'301 firme valide è ufficialmente riuscita l’iniziativa dell’Unione sindacale svizzera “per la protezione dei salari equi” (iniziativa sui salari minimi). La raccolta era stata depositata in Cancelleria federale il 23 gennaio scorso ed ha quindi superato nettamente la soglia delle 100'000 adesioni necessarie.
Secondo quanto chiesto dai proponenti, lo stipendio minimo percepito da un lavoratore nella Confederazione non potrà essere inferiore ai 4’000 franchi.
L’iniziativa intende soprattutto proteggere quelle categorie prive di un contratto nazionale, come è il caso nell’industria delle vendite e nel settore primario. L’USS ha calcolato che le persone interessate in entrambi i settori sarebbero complessivamente 70'000 mentre nell’economia la cifra si aggirerebbe attorno ai 40'000.






