È tornato a piede libero l’uomo arrestato in marzo dopo una lite con l’ex compagna, avvenuta nel Luganese. Il procuratore pubblico Nicola Respini ha disposto la sua scarcerazione venerdì mattina, una volta effettuato il confronto con la vittima. L’imputato, difeso dall’avvocato Nicola Corti, resta comunque indagato per tentato omicidio.
L’episodio risale al 14 marzo scorso, quando andò a casa dell’ex amica per chiederle spiegazioni sulla rottura del loro rapporto. La discussione degenerò. La donna si mise a urlare, e a quel punto le afferrò il collo con una mano. Presa che le provocò la rottura dell’osso ioide.
Lui nega di avere mai avuto l’intenzione di farle del male: “Volevo solo calmarla, e in uno spazio così ristretto non avevo alternative” ha dichiarato agli inquirenti.
Arrestato per violenza sulla moglie
Il Quotidiano 30.04.2019, 21:00
Il tutto dopo la notizia, diffusa martedì, di un altro caso di violenza domestica: quello che l’11 aprile ha portato dietro le sbarre, sempre con l’accusa di tentato omicidio, un 33enne domiciliato nel Mendrisiotto.






