Ticino e Grigioni

"Se Ochsner lo farà, noi reagiremo"

Marco Borradori parla del licenziamento di ticinesi e dell'assunzione di frontalieri da parte di una ditta che raccoglie rifiuti. "Capisco l'indignazione popolare"

  • 15.01.2014, 15:31
  • 4 maggio, 12:50
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"Se il titolare della ditta Ochsner Servizi pubblici SA dovesse dar seguito alle sue dichiarazioni, daremo un segnale chiaro contro questo modo di fare". A parlare è il sindaco di Lugano Marco Borradori che, al telefono coi colleghi delle Cronache della Svizzera italiana, si pronuncia sulla notizia dei licenziamenti cautelativi dell’azienda che si occupa della raccolta dei rifiuti e della minaccia di assumere personale frontaliero per risparmiare (vedi scheda a lato).

"Un momento di scoramento"

Le reazioni alla notizia non si sono fatte attendere. Sui social networks prevale il disappunto popolare e l'esortazione nei confronti degli enti pubblici a fare a meno di aziende che non hanno nessuna considerazione per la realtà sociale ed economica del Ticino.
"Anch'io sono indignato, ma occorre guardare avanti. L’indignazione è comprensibile, ma bisogna capire la posizione di chi fa certe dichiarazioni, magari anche sbagliate. Credo che Ochsner abbia detto quelle parole in un momento di scoramento e di rabbia" ha evidenziato il sindaco.

CSI/Da.Pa.

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Gianni Ochsner

“Abbiamo deciso di lasciare a casa i residenti perché anche noi, come la città di Lugano, dobbiamo risparmiare. Riteniamo che l’unica possibilità di risparmio è quella di avere dei frontalieri al posto dei residenti". Questa è stata la dichiarazione rilasciata ieri, martedì, da Gianni Ochsner al Quotidiano (guarda il video sotto). Parole forti che hanno scatenato il dibattito sui social network.

PS

Il Partito socialista ha esortato oggi il Municipio di Lugano a chinarsi sulla mozione pendente intitolata "Per una politica del personale socialmente ed economicamente responsabile". Il testo, secondo gli auspici dei firmatari, dovrebbe portare ad una modifica del regolamento comunale che imporrà a tutte le ditte esterne che lavorano su mandato della Città (servizi esternalizzati) di garantire condizioni paragonabili a quelle dei dipendenti comunali. In tal modo non sarà possibile favorire il dumping, ricordano i socialisti in una nota. L'UDC ticinese ha invece chiesto che il Municipio disdica i contratti con la ditta di Lamone.

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  • CSI 12.05 Il servizio di Furio Ghielmini

    RSI Info 15.01.2014, 13:13

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