Grazie all'incrocio di particolari sistemi informatici e di dati rilevati da questionari richiesti ai giocatori, potrebbero essere le stesse macchinette a “segnalare” chi è a rischio di gioco d’azzardo patologico.
Insomma - come ha spiegato martedì Carlo Pagan, amministratore delegato del Casinò di Campione d'Italia - una gestione di questa dipendenza anche attraverso strumenti d’intelligenza artificiale che analizzando il comportamento del giocatore davanti a una slot machine possono fornire indicazioni attendibili di situazioni di disagio.
Tre livelli
Nelle case di gioco verrà distribuito del materiale informativo con l’indicazione di strutture specializzate in materia di dipendenze e numeri di contatto a tre livelli: di risposta alle chiamate del giocatore, di organizzazione di un colloquio e di avvio di un’adeguata terapia. Inoltre, dentro i Casinò, saranno previste attività di verifica e di autosospensione.
È la nuova frontiera della lotta ad un disagio che spesso porta alla rovina economica: un problema di cui le stesse case da gioco si stanno facendo carico.
Venerdì il convegno a Campione
Venerdi' 27 a Campione si svolgerà il convegno "Gioco d'azzardo patologico e business dell'entertainment. Una relazione possibile", durante il quale sarà presentato "Please play responsibly", il progetto dell'European Casino Association per risolvere la problematica.



