Li hanno battezzati “five crazy down” e non a caso. I cinque percorsi presentati ieri sera da “Alta Rezia Evolution” e messi a punto da Valtellina e Valposchiavo nell’ambito di un nuovo progetto Interreg - il terzo dedicato alle due ruote - non sono certo alla portata di tutti.
Raggiungono spettacolari vette (si arriva fino ai 2500 metri) e garantiscono dislivelli notevoli. Ecco i loro nomi: Padrio (da Trivigno a Tirano); Tornantissima (dal passo del Mortirolo a Grosio); Lagrosina (da Cigoz a Grosio), Schiazzera (da Schiazzera a Tirano); e Col D’Anzana (dal Col D’Anzana a Tirano). Cinque tragitti – alcuni dei quali conosciuti in tutta Europa - recuperati e messi in sicurezza.
La nuova offerta turistica transfrontaliera sfrutta la verticalità del territorio. I percosi si possono fare anche in salita ma per raggiungere il punto di partenza i bikers avranno a disposizione un servizio shuttle, gestito dalle guide di mtb riunitesi in una cooperativa costituita ad hoc. Un concetto differente rispetto a quello dei bike park tradizionali e dove non sono previsti impianti di risalita.
Molto curata la segnaletica. Presente anche la traccia GPS dei sentieri e la parte cartografica con le nuove mappe destinate ai bikers.
All’inaugurazione – oltre alle autorità valtellinesi, alla campionessa italiana mtb Laura Scaravonati e al presidente della Regione Valposchiavo Cassiano Luminati – Bruno Raselli (portavoce dei “Bike hotel”) ha dichiarato: “Ora non ci resta che lavorare su come trattenere i bikers sul territorio dando loro nuovi spunti per prolungare le brevi tappe e i soggiorni che pianificano nelle loro uscite”.
Antonia Marsetti
Gallery image - Tragitti per bikers spericolati












