Coira vuole sostenere il fiorente mercato turistico cantonale proponendo la possibilità per i comuni di riscuotere un’imposta d’alloggio anziché una tassa di soggiorno. Il Governo retico in un comunicato diffuso mercoledì precisa che quest’ultimo tipo di tassazione degli ospiti è stata considerata difficilmente verificabile e non più attuale.
Su tali basi l’Esecutivo grigionese ha elaborato un messaggio sulla revisione parziale della normativa sulle imposte comunali che riguarda proprio tale aspetto. I ministri retici propongono dunque di "passare dalla frequenza alla capacità", ossia non basando più il balzello sui singoli pernottamenti ma calcolandolo piuttosto in base al numero di camere (hotel) o di metri quadri di superficie abitabile netta (immobili di vacanza).
La nuova tassa d’alloggio, spiega il Consiglio di Stato dei Grigioni, "rappresenterà un’alternativa" competitiva rispetto alla tassazione odierna e i soggetti di tale imposta sono così gli albergatori e i proprietari e non più i turisti. Un comune che non vorrà cambiare l’imposta potrà farlo.
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