Titolo destinato a entrare abbastanza velocemente nelle orecchie grazie a quell'epiteto scherzoso che ne svela immediatamente i toni di commedia: "Zoran, il mio nipote scemo" del friulano Matteo Aleotto chiude la 26esima edizione del Festival internazionale del cinema giovane all'insegna di una modalità leggera, ma non banale, di trattare problemi sociali come l'alcolismo.
Nel cast Giuseppe Battiston, che è l'avvinazzato goriziano Paolo, Rok Prasnikar, nei panni del tontolone sedicenne Zoran che si scoprirà genio delle freccette, ma anche l'apprezzato attore ticinese Teco Celio, capace spesso con ruoli da caratterista di marcare presenza in modo probante. Alcuni esempi: "Benvenuti al sud", "Habemus Papam", "Giorni e nuvole". Qui interpreta Giustino, oste di paese alle prese con una quotidiana banda di ubriaconi.
Proprio Celio, insieme al regista, accompagna il film a Bellinzona a suggello di un'edizione del festival per la quale il presidente Gino Buscaglia non nasconde la soddisfazione: "Abbiamo avuto un consistente aumento del pubblico adulto, testimoniato dal notevole aumento degli abbonamenti".
Marco Zucchi




