Una delle circonvallazioni in galleria più attese e discusse nei Grigioni è stata aperta al traffico mercoledì a Silvaplana: 750 metri di tunnel che, sin dal 1969, sono stati al centro di una serie impressionante di ricorsi e ripensamenti. Alla fine sono stati spesi 65 milioni di franchi, investiti nel tunnel e nelle sue vie d'accesso.
L'opera è dotata anche di un impianto di trattamento delle acque di scarico che, altrimenti, rischierebbero di finire nel lago di Champfèr. Altre due peculiarità della galleria: la sua carreggiata è in pendenza (più dell'8%, un record nei Grigioni) e, proprio a causa di questo aspetto e dell'effetto camino, creato dal dislivello, la ventilazione avviene per via naturale.
Roger Stäubli, vice ingegnere cantonale, che di circonvallazioni in galleria ne ha già costruite 4, è soddisfatto; sia perché durante i lavori di costruzione non si sono registrati incidenti degni di nota, sia perché il tunnel restituisce a Silvaplana una tranquillità che da queste parti non si godeva più dall'arrivo nei Grigioni del traffico motorizzato. Auto e camion che, scendendo dal passo dello Julier erano costretti a passare fino a mercoledì mattina dalla strozzatura del centro villaggio. Un bel diversivo la prima volta, un orrore in caso di traffico e per gli abitanti.
RG/Marco Petrelli/M. Ang.







