A Parigi morirono in 130 e 20 persone sono ancora oggi ricoverate in ospedale
A Parigi morirono in 130 e 20 persone sono ancora oggi ricoverate in ospedale (keystone)

La mente di Parigi e Bruxelles

L'organizzatore identificato, secondo Le Monde: è un 32enne belga che combatte in Siria

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"L'organizzatore degli attentati di Parigi (130 morti) e di Bruxelles (32) è stato identificato": lo scrive oggi, martedì, in prima pagina il quotidiano Le Monde, a pochi giorni dalle commemorazioni della strage parigina del 13 novembre nella capitale francese. Gli inquirenti transalpini e belgi - prosegue il giornale - hanno ormai un nome: Oussama Atar. Il jihadista belga di origine marocchina, 32 anni, avrebbe indicato dalla Siria gli obiettivi degli attacchi, coordinando e finanziando le cellule sul terreno.

Lontano cugino di due dei kamikaze degli attentati in Belgio, si fa chiamare con il nome di battaglia di Abou Ahmad, emerso già nelle prime fasi dell'inchiesta su Parigi, dopo che il 10 dicembre erano stati fermati in Austria un pachistano e un algerino giunti in Europa come profughi sull'isola di Lero.

È notizia di stamane che, a un anno dagli attacchi, in Francia sono ancora 20 le persone ricoverate in ospedale, mentre 600 sono seguite per le conseguenze psicologiche, secondo quanto ha riferito la segretaria di Stato incaricata dell'aiuto alle vittime.

pon/ATS

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