Le forze turche controllano le coste e soccorrono i profughi
Le forze turche controllano le coste e soccorrono i profughi (keystone)

Migranti, timori turchi

Il vicepremier teme l'arrivo di una nuova ondata di profughi a causa dei combattimenti di Aleppo

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I flussi migratori preoccupano il governo turco tanto che il vicepremier Numan Kurtulmus ha affermato che “lo scenario peggiore che potrebbe accadere in questa regione a breve termine sarebbe un nuovo afflusso di 600’000 rifugiati alla frontiera turca” in fuga da Aleppo, dove da una decina di giorni il regime di Bashar al Assad ha lanciato un'offensiva con il supporto di raid russi.

“Il nostro obiettivo per adesso è di tenere questa ondata di migranti dall'altro lato dei confini della Turchia il più possibile, e di garantire lì i servizi necessari”, ha detto Kurtulums, ribadendo quanto già annunciato lunedì dal premier Ahmet Davutoglu al termine dell'incontro ad Ankara con la cancelliera tedesca Angela Merkel.

Circa 30’000 profughi siriani sono già ammassati da giorni al valico di frontiera di Oncupinar, nella speranza di poter entrare in Turchia. Finora, però, Ankara ha permesso solo l'ingresso di casi singoli di emergenze sanitarie. All'inizio della crisi di Aleppo, a fine gennaio, erano stati accolti 5’000 profughi, per lo più turcomanni. La Turchia ospita già oltre 2,5 milioni di siriani fuggiti dalla guerra.

ATS/Swing

Condividi