Il segreto dell'elettromeopatia

Viaggio nel cuore della dimora del conte Cesare Mattei fondatore di una medicina alternativa che pare fosse miracolosa

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Appennino bolognese, comune di Grizzana Morandi. Qui si trova la Rocchetta Mattei, un esempio di eclettismo ottocentesco dai richiami moreschi. Per 25 anni è stata la dimora del conte Cesare Mattei, letterato, politico e medico autodidatta fondatore dell'elettromeopatia, una terapia medica basata sull'abbinamento di granuli medicati e liquidi detti 'fluidi elettrici'. Dal 1870 al 1930 circa è stata la medicina alternativa più praticata al mondo. I depositi riconosciuti ed autorizzati erano oltre cento, sparsi in tutto il mondo. “Disperato, ho scritto al conte Mattei a Milano, che mi ha mandato un libro e delle gocce, che Dio lo benedica”, dice il diavolo ne 'I fratelli Karamàzov' di Dostoevskji.

Il castello ospitava personaggi che arrivavano da ogni parte del globo per sottoporsi alle cure di Mattei. Tra leggenda e realtà, si narra che ospiti della Rocchetta siano stati Ludovico III di Baviera e lo zar Alessandro II. Nel 1925 è visitata in forma ufficiale dal Principe di Piemonte. Durante la Seconda Guerra Mondiale le truppe tedesche danneggiano gli interni dell'edificio, asportando gran parte del prezioso arredamento.  Dopo varie vicissitudini e cambi di proprietà, la Rocchetta rimane in stato di abbandono dal 1989 fino all'agosto del 2015, quando viene riaperta al pubblico dopo un lungo restauro.

Cristiano Tinazzi

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