Morire d'amo o di plastica

La triste sorte delle Caretta Caretta, parenti dei dinosauri, che stanno per essere sconfitte dagli umani e dai cambiamenti climatici

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Le tartaruga marina Caretta Caretta, una specie protetta, tanto antica da essere un parente prossimo dei dinosauri, rischia l'estinzione. Ogni anno sono 150 mila gli esemplari che restano impigliati negli ami dei pescatori. Altre muoiono da indigestione da plastica. I loro stomaci ne sono intasati.

A Brancaleone, dove Ionio e Tirreno si tuffano nel Mediterraneo, esiste l'unico Centro di Recupero delle Tartarughe Marine, che ancora resiste in Italia. Qui vengono soccorse e curate. Ma le storie non sono tutte a lieto fine.

Gravi pericoli per le testuggini marine provengono anche dal riscaldamento globale. La sabbia sempre più calda, facilita la nascita delle femmine. Ma così facendo – confermano i volontari del Caretta Calabria Conservation – si riducono i maschi e anche la possibilità di fecondazione. Se le tartarughe marine dovessero scomparire, con loro se ne andrebbero altre specie animali, più piccole. Gli habitat e la biodiversità delle coste ne risulterebbero ulteriormente impoveriti.

Massimo Lauria

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