Non è solo una tavola a rotelle

Lo skateboard debutterà alle Olimpiadi del 2020 e un gruppo di giovani svizzeri si sta allenando per non perdere l’appuntamento

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L’appuntamento è allo skatepark di Winterthur, dove un manipolo di giovanissimi si allena con uno scopo bene preciso: alzare l’asticella per accedere alle Olimpiadi del 2020. A Tokyo, infatti, la tavola a rotelle farà il suo debutto con 80 atleti divisi fra uomini e donne, che si sfideranno nelle discipline del park e della street. La prima consiste nel portare a termine i cosiddetti trick (evoluzioni) in un percorso che richiama l’ambiente urbano; nella seconda le evoluzioni devono essere compiute in una serie di vasche ricche di curve.

 

Per puntare ai Giochi, l’associazione Swiss Skateboard è da poco stata integrata nell’associazione svizzera olimpica. Sascha Leutwyler allena i giovani skater: “Vivere di skateboard oggi è possibile – ci spiega –, e ora che è diventato disciplina olimpica, chi la pratica ad alti livelli potrà iscriversi ai licei sportivi”.

La strada per il Giappone resta in salita, ma quello di Swiss Skateboard è un progetto a lungo termine, che guarda già ai prossimi appuntamenti: Parigi 2024 e Los Angeles 2028.

 

Ludovico Camposampiero
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