(©Dario Lo Scalzo)

Olfatto canino e tumore prostatico

Storia di Liù e di uno studio scientifico volto a sviluppare nuovi strumenti utili alla diagnosi precoce del tumore alla prostata

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Liù è un pastore tedesco femmina al centro di uno studio scientifico avviato dal dottor Gianluigi Taverna, Responsabile U.O. di Urologia di Humanitas Mater Domini (Castellanza - VA), condotto e attualmente in corso con la collaborazione del Centro Militare Veterinario di Grosseto (CeMiVet) e patrocinato dallo Stato Maggiore della Difesa.

Lo studio è iniziato nel 2012 ed è stato ispirato dall’esperienza del dermatologo inglese Hywel Williams, che nel ’89 scoprì il melanoma della zia grazie al fiuto di un doberman. Il dottor Gianluigi Taverna e il suo staff decisero di coinvolgere l’esercito per capire se, con la collaborazione dei cani antimina, si sarebbe potuto progredire nella ricerca del cancro prostatico. Lo studio era volto a verificare le potenzialità dell’olfatto canino nella discriminazione di odori organici umani complessi, per poi sviluppare nuovi strumenti utili alla diagnosi precoce del tumore della prostata. Sino a quel momento non si sapeva se il tumore alla prostata emanasse un proprio odore e si è addestrata Liù a discriminare quell’odore (effettivamente identificato) da tutti gli altri presenti nelle urine dei pazienti. Il gioco sociale e il rapporto di rispetto e di fiducia tra conducente e cane, inoltre, sono stati cruciali per l’addestramento specifico di Liù, abituata ad annusare l’odore noto dell’esplosivo.

Esperienze e risultati

Oggi la ricerca ha dimostrato che cani rigorosamente addestrati come Liù, sono in grado di riconoscere la presenza di un tumore della prostata. La scoperta interessante, infatti, riguarda la certezza che il tumore della prostata produce delle sostanze specifiche, chiamate “Volatile Organic Compounds" (VOCS), che il cane è in grado di riconoscere con estrema attendibilità. Ma la sfida continua. Occorre identificare quali molecole costituiscono l’odore che il cane associa al tumore prostatico, per arrivare alla realizzazione di un naso elettronico avente un’accuratezza simile a quella dei cani. 

I risultati della ricerca sono stati selezionati come avanzamento nella diagnosi e trattamento del tumore della prostata e inclusi nel “2015 Annual Report on Prostate Diseas” pubblicato dalla “Haward Medical School”.

Dario Lo Scalzo

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