Nel 2015 l'ammontare dei costi del sistema sanitario ha sfiorato i 78 miliardi di franchi (tipress)

Salute: quanto mi costi?

I motivi del costante aumento degli oneri legati alla sanità e le proposte per poterlo contenere

martedì 24/10/17 05:59 - ultimo aggiornamento: martedì 24/10/17 06:21

La Svizzera è nota per avere uno dei sistemi sanitari migliori a livello internazionale. L’offerta infatti è di alta qualità, è estesa a tutto il territorio, ma è anche tra le più care al mondo. E – come se non bastasse - i costi del sistema sanitario non fanno che aumentare di anno in anno. Nel 2015 hanno sfiorato i 78 miliardi di franchi, e le spese per abitante hanno raggiunto i 783 franchi.

 

Questo incremento determina anche quello dei premi di cassa malati, che – come è stato annunciato alla fine del mese di settembre – saliranno in media svizzera del 4% per gli adulti. In Ticino del 4,5%, nei Grigioni del 3 %. Aumenti che pesano sul bilancio delle famiglie, soprattutto di quelle con redditi medio-bassi. Dal 1996, anno di entrata in vigore dell’assicurazione obbligatoria delle cure medico-sanitarie (LAMal), la spesa a cui le famiglie devono far fronte per pagare i premi può raggiungere il 20% del loro bilancio mensile.

TG 20 di giovedì 28.09.2017  

I motivi del continuo aumento dei costi della salute, e quindi dei premi, sono molteplici. Prima di tutto, l’invecchiamento della popolazione. Stando ai dati forniti dall’Ufficio federale di statistica, entro il 2045 il numero delle persone con più di 80 anni raddoppierà. Non vanno poi dimenticati i progressi tecnici che rendono la medicina più cara.

Anche l'invecchiamento demografico, fra i fattori cruciali legati all'incremento dei costi della salute (keystone)

Inoltre, l’aumento delle prestazioni, soprattutto nel settore ambulatoriale, non aiuta di certo a contenere i costi, anzi. Nel 2015 le cure ambulatoriali hanno rappresentato ben il 40% dei costi totali del sistema sanitario svizzero. Ed è in questo ambito che bisogna intervenire, secondo il consigliere federale Alain Berset, e anche secondo gli assicuratori malattia. Entrambi chiedono ai cantoni una maggiore partecipazione al finanziamento di queste cure. Una partecipazione che porterebbe ad una diminuzione dei premi di cassa malati.

 

Accanto alle prestazioni ambulatoriali, vi sono quelle stazionarie. Al loro finanziamento partecipano anche i cantoni, che pagano il 55% delle cure prestate durante la degenza.

Il consigliere di Stato ticinese Paolo Beltraminelli (tipress)

Estendere questa partecipazione anche alle cure ambulatoriali però, secondo il ministro ticinese Paolo Beltraminelli, direttore del Dipartimento sanità e socialità del Canton Ticino, significherebbe aumentare le tasse a carico dei cittadini.

 

Il settore della sanità coinvolge molti attori e molti interessi. Secondo lo stesso consigliere federale Alain Berset, solo con una maggiore assunzione di responsabilità da parte di tutti quanti si riuscirà davvero a frenare il costante aumento dei costi.

Simona Cereghetti

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