Se una radio è libera ha... 45 anni

La liberalizzazione delle frequenze radiofoniche determinò un profondo cambiamento anche nell'offerta delle emittenti nazionali, RSI compresa

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Sono passati 100 anni da quando, in Argentina, inizia la regolare diffusione senza fili per intrattenimento, di Enrique Telémaco Susini ed è sempre il 1920 - più precisamente il 31 agosto - quando la WWM (AM), da Detroit, Michigan, trasmette il primo notiziario, diffuso dalla stazione 8MK. Passano 10 anni e... il 7 luglio 1930 il Gran Consiglio ticinese approva il decreto legislativo che dà il via libera alla creazione dell'Ente autonomo per la radiodiffusione nella Svizzera italiana (EARSI) al quale segue, il 29 ottobre 1933, l'inaugurazione ufficiale dell'impianto del Monte Ceneri (da qui il nome "Radio Monte Ceneri") e della sede al Campo Marzio di Lugano. Nel  1937 arriva la Concessione federale e nel 1938 l'EARSI viene sostituita dalla CORSI (Cooperativa per la radiodiffusione nella Svizzera italiana). Poi, il 2 settembre 1939, con la 2.a guerra mondiale, ecco la sospensione della concessione e la censura.

Voglia di libertà

Gli anni della ricostruzione post bellica sfociano, negli anni Sessanta, nel desiderio di una nuova libertà. Nascono le "radio pirata" - in Inghiterra, Olanda, Danimarca -. In Italia, il monopolio radiofonico (detenuto dalla RAI) viene incrinato il 10 marzo 1975 da Radio Milano International (oggi R101) che, con un camioncino, trasmette dalle vie di Milano e dintorni per evitare la polizia postale. Molti coloro che ne seguono l'esempio al punto che, nel 1976, la Corte costituzionale italiana liberalizza le onde ammettendo così radio e televisioni private. In un anno ne nascono 1000 e inizia la "guerra delle frequenze". La Radio svizzera invade l'etere dell'Italia mentre le radio private italiane invadono parte del territorio svizzero costringendo la radio di monopolio (la RSI) a riflettere su nuovi formati e linguaggi. Rete3, che nasce il 1. gennaio 1988, è figlia - anche - di questa guerra e di questa voglia di libertà.

Radio mon amour

Cent'anni di radio in poche righe in un'estate particolare nella quale un tuffo nelle onde del mare resta, per molti, solo un sogno... È così che abbiamo pensato di proporvi un tuffo tra le onde di radio che hanno fatto o stanno facendo la storia. Campione d’Italia, Italia, Sud Africa, Colombia, Yemen, Cabo Verde e Portogallo le tappe di questa nuotata tra le onde in sette puntate. Godetevela.

m.c.

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