"Un anno senza crimine"

Questo il bilancio di Niccolò Salvioni del 2020, il suo quinto anno da municipale a Locarno

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"Dopo il crepuscolo c’è un’alba": un detto che vuole infondere un po’ di speranza per il futuro e con il quale il liberale Niccolò Salvioni, appassionato di proverbi, lascia il Municipio di Locarno. 

Salvioni, avvocato, titolare dei dicasteri sicurezza, genio civile e acqua potabile, aveva previsto di lasciare la politica locarnese già nel 2020, ma le elezioni sono state annullate a causa della situazione pandemica e si è quindi ritrovato a svolgere un anno di mandato aggiuntivo. Un anno che, nonostante le numerose incognite e le difficoltà incontrate - "implementare e abituarsi al telelavoro è stata una delle sfide maggiori", ci dice - non è stato un peso: "Non potevo non continuare a fare il lavoro che facevo".

Un anno in più durante il quale la criminalità è drasticamente diminuita, parola del capodicastero della Sicurezza: "Anche perché non girava più nessuno!" Diminuite, per lo stesso motivo, anche le multe. 

Un anno, infine, in cui "la politica ha dovuto affidarsi alla scienza" e nel corso del quale si sono dovute prendere "decisioni drammatiche e, fatalmente, quando è necessario prenderle in ambito di crisi, a volte ci sono degli scollamenti" tra le persone che in tempi normali non si vedono. 

E il bilancio di questi 4 anni + 1? "Sono passati senza che me ne rendessi conto. Una bellissima esperienza ed è stato un privilegio potervi partecipare".

Marija Milanovic

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