Il consigliere federale Berset torna sull'obbligo della mascherina
Il consigliere federale Berset torna sull'obbligo della mascherina (keystone)

Berset bacchetta gli svizzeri

L'indisciplina dei viaggiatori è una delle ragioni che hanno spinto il Consiglio federale a decretare l'obbligo di indossare la mascherina nei trasporti pubblici

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L'indisciplina dei viaggiatori è una delle ragioni che hanno spinto il Consiglio federale a decretare l'obbligo di indossare la mascherina nei trasporti pubblici. Le altre sono l'incremento della frequentazione dei mezzi e l'aumento dei contagi. Lo indica il ministro della sanità Alain Berset in un'intervista pubblicata oggi dal Blick.

 

Molte persone non portano la mascherina su treni, tram e autobus, malgrado il Governo l'abbia esplicitamente raccomandato quando la distanza minima di 1,5 metri non può essere rispettata, sottolinea il consigliere federale. L'obbligo di indossare la mascherina sui mezzi pubblici, che entrerà in vigore lunedì, è stato anche auspicato dei Cantoni e raccomandato dagli specialisti, ricorda Berset.

Durante il confinamento, la questione mascherina era meno importante, visto che scuole, negozi e ristoranti erano chiusi. In quel momento, era essenziale fare in modo che il personale sanitario e medico potesse averne a sufficienza, ha aggiunto il friburghese.

Berset sottolinea poi come la collaborazione con i Cantoni sia stretta. "Per il momento abbiamo la situazione sotto controllo. Le nuove contaminazioni riguardano attualmente principalmente i giovani. Il numero di ospedalizzazioni a causa del virus è basso".

Il ministro della sanità afferma anche che un aumento del numero di infezioni dopo la fine del lockdown era atteso. La differenza rispetto a marzo è che oggi le autorità, di regola, sanno chi sono le persone contagiose. "Possiamo combattere il virus con successo solo se lo facciamo insieme. Ognuno di noi deve aiutare. Se non siamo uniti, il virus vincerà", conclude.

ats/joe.p.
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