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La decisione non è ancora ufficiale keystone
Momenti chiave
15.05.2020 ore 20:41
15.05.2020 ore 18:14
15.05.2020 ore 17:39
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15.05.2020 ore 06:55

Roma pensa di riaprire i confini il 3 giugno

Allentati i controlli alla frontiera tra Svizzera, Austria e Germania - Nelle ultime 24 ore nella Confederazione sono stati registrati 51 nuovi casi e 6 morti in più. In Ticino 7 contagi e nessun decesso
venerdì 15 maggio 2020 06:46

Da mezzanotte una residenza secondaria, un compagno o una compagna oppure dei parenti a cui rendere visita oltre confine saranno un motivo valido per attraversare le frontiere tra Svizzera, Germania e Austria. Restano invece chiusi (se non per motivi urgenti o di lavoro) i valichi italiani, ma a Roma si discute di permettere gli ingressi a partire dal 3 giugno senza quarantena. Non c'è ancora nessuna decisione da parte del Governo e non è chiaro se riguarderà tutta l'area Schengen che comprende anche la Svizzera o solo gli Stati UE.

Nelle ultime 24 ore in tutta a Confederazione sono stati registrati 51 nuovi casi e 6 morti in più. Non ci sono invece stati decessi in Ticino: il bilancio resta fermo a 341. Sono invece sette i nuovi contagi registrati - in totale siamo a 3’279 - e pure sette i pazienti dimessi dall’ospedale (ora 864 da inizio pandemia).

Il coronavirus ha causato ormai più di 300'000 morti nel mondo, di cui oltre 85'000 nei soli Stati Uniti, secondo l'aggiornamento della Johns Hopkins University, e contagiato oltre 4,4 milioni di abitanti del pianeta.

La cronaca di ieri

I dati sempre aggiornati

Stefano Pongan, Enrico Campioni, Andrea Pasquot, Alex Ricordi, Marija Milanovic, Elena Boromeo e Diego Moles

16.05.2020 ore 00:03
Zurigo, città e cantoni divisi sulla possibilità di manifestare

La possibilità che l’esercizio del diritto di manifestare possa permettere a più di cinque persone di radunarsi malgrado le restrizioni imposte dal Consiglio federale per combattere la diffusione del coronavirus sta suscitando maretta a Zurigo dove le autorità cittadine e quelle cantonali non la pensano allo stesso modo.

La responsabile della sicurezza del comune, l’ecologista Karin Ryckart, giovedì sera haannunciato che le manifestazioni sarebbero state nuovamente autorizzate ad alcune condizioni,. tra cui l’interesse pubblico e l’adozione da parte degli organizzatori di un concetto di tutela della salute. È però stata contraddetta dal cantone che, come rileva RTS, ha un’altra interpretazione dell’ordinanza federale. La municipale fa riferimento all’articolo che permette la concessione di deroghe al divieto stabilito in quello immediatamente precedente che per il Consiglio di Stato è prevalente.

15.05.2020 ore 23:45
Oltre 4,5 milioni di persone infettate al mondo

Più di 4,5 milioni di casi di nuovi coronavirus sono stati ufficialmente segnalati in tutto il mondo. La soglia, stando ai dati costantemente aggiornati dalla Johns Hopkins University, è stata superata venerdì sera. Attualmente il numero complessivo degli infettati dall’inizio della pandemia è di 4’503’811, mentre le morti legate al Covid-19 sono 305’424.

Quasi tre quarti dei contagi sono stati registrati in Europa che resta il continente più colpito e negli Stati Uniti. Si tratta però di cifre che riflettono solo in parte l’effettiva diffusione della malattia, soprattutto perché la maggioranza degli Stati sottopone ai test per scovare il nuovo coronavirus solo i malati più gravi.

15.05.2020 ore 23:09
L'Italia potrebbe riaprire le frontiere il 3 giugno

La decisione sarebbe contenuta nel decreto che dovrebbe essere varato a breve dal Governo italiano e riguarderebbe i cittadini UE.

Italia, ipotesi di riapertura all'UE

Il Governo discute di riaprire le frontiere il 3 giugno - Il deputato Massimo Ungaro: "Sì agli arrivi senza quarantena"

15.05.2020 ore 21:55
Iniziata la rimozione della recinzione tra Kreuzlingen e Costanza

Venerdì sera sono cominciate le operazioni per eliminare il doppio sbarramento che da due mesi impediva ogni passaggio tra il comune turgoviese di Kreuzlingen e la città tedesca di Costanza. Dopo diverse settimane di separazione forzata, coppie e famigliari transfrontalieri posson quindi tornare a incontrarsi.

Svizzera e Germania nel pomeriggio avevano deciso di togliere la recinzione lunga 350 metri. Le autorità tedesche avevano chiuso la frontiera il 16 marzo installando una prima rete in mezzo al parco che si trova a cavallo fra i due paesi, a bordo lago. Il 3 aprile, vista l’alta frequentazione, le autorità svizzere, ne avevano messa una seconda per garantire i due metri di distanza fra le persone. Qualche giorno fa, i due sindaci, rivolgendosi a Berna e a Berlino, avevano espresso il loro malumore, chiedendo di riaprire il confine.

Domani, sabato, saranno eliminate parte delle restrizioni alla circolazione fra Svizzera, Germania e Austria. Potrà spostarsi chi ha una relazione, famigliari, una casa secondaria o terreni agricoli al di là del confine, ma anche chi deve partecipare a un matrimonio o a un funerale.

15.05.2020 ore 21:33
A Zurigo diversi bar rinunciano ad aprire

Per alcuni locali, le nuove misure anti-coronavirus sono troppo stringenti e non rendono conveniente la riapertura.

Bar, non tutti riaprono

Stretti tra misure d'igiene e nuovi orari di chiusura, per molti locali di Zurigo i conti economici non tornano

15.05.2020 ore 20:41
Il virus ha colpito anche il web

Le ricerche su Google nelle ultime settimane anche in Ticino si sono concentrate sul coronavirus, sull’evoluzione della pandemia (a livello locale e nazionale ma anche internazionale con particolare interesse per la Lombardia), sulle nuove scoperte scientifiche in materia e sui modi per riempire le giornate di confinamento.

I dati indicano che a dirigere l’andamento delle ricerche nel tempo sono in primis le decisioni delle autorità e le comunicazioni sanitarie, soprattutto quando introducono novità. Ma molte informazioni sono state cercate anche per quanto riguarda gli strumenti informatici più in uso in questo periodo per garantire la scuola a distanza e il telelavoro, a cominciare da Microsoft teams e da mail edu, il servizio di posta elettronica delle scuole.


15.05.2020: Web, quali parole abbiamo cercato
15.05.2020 ore 20:34
Quasi mille attività commerciali passate al setaccio

I controlli nei negozi e negli esercizi pubblici in Ticino sono stati costantemente intensi fin dal primo allentamento del lockdown. Nelle ultime due settimane 15 ispettori della SUVA e dell’ufficio del lavoro, in colalborazione con la polizia, hanno passato al setaccio più di 900 attività commerciali. Le verfiche non hanno portato a registrare particolari infrazioni. Nella maggior parte dei casi, anzi, a spiccare è stata soprattutto la disciplina dei titolari e del personale nel rispettare le norme anticovid.

Nell’impossibilità di controllare tutte le attività riaperte al pubblico, gli accertamenti hanno riguardato in particolare le strutture più grandi. Si lavora dunque sui dettagli come ad esempio l’assenza di un coperchio sul bidone della spazzatura.


15.05.2020: Controlli negli esercizi pubblici
15.05.2020 ore 19:38
Il tampone lo paga la cassa malati, ma se c'è la franchigia...

La Conferenza delle direttrici e dei direttori cantonali della sanità chiede che i costi del tampone vengano coperti interamente dall’assicurazione malattia di base, indipendentemente dalla franchigia degli assicurati. Ciò per evitare che i pazienti non si sottopongano al test che permette di accertare il contagio per paura di doverlo pagare di tasca, vanificando così gli sforzi per contenere la pandemia.

Chi paga il tampone?

Chi ha la franchigia alta deve assumersi la totalità dei costi e questo potrebbe spingere alcuni pazienti a non farsi testare

15.05.2020 ore 19:06
Ritorno a scuola, sfiorato l'en plein

Gli allievi delle scuole elementari e medie in Ticino sono tornati praticamente tutti a scuola nel corso della settimana che ha segnato la ripresa delle lezioni in presenza. Il Dipartimento dell’educazione, della cultura e dello sport ha reso noto che alle medie le presenze sono state del 95,5%, mentre alle elementari del 95,58%. Il dato per il DECS è “molto incoraggiante considerando il fatto che anche in circostanze normali la presenza del 100% a livello cantonale non è mai data (malattie, assenze per motivi personali, ecc.).”. Per quanto riguarda la scuola dell’infanzia, dove la frequenza è facoltativa fino alla fine dell’anno scolastico, il dato complessivo a livello cantonale attesta una presenza del 46,27% degli allievi.

I dati regionali sono sostanzialmente uniformi. Alle elementari è stata registrata una presenza del 93,8% nel Mendrisiotto e basso Ceresio, del 95,2% nel Luganese, del 95,5% nel Locarnese e Valli e del 97,6% del Bellinzonese e Tre Valli. Alle medie si è avuto il 95,59% degli allievi nel Bellinzonese, il 95,78% nel Locarnese, il 94,32% nel Luganese, il 94,43% nel Mendrisiotto e il 97,45% nelle Tre Valli. Su 36 sedi di scuola media, 4 hanno registrato un tasso di frequenza inferiore al 90%.

Il 3,54% degli alunni elementari ha fatto capo anche ai servizi di accudimento nei momenti liberi.


Scuola, avanti adagio

di Francesca Luvini e Alessandra Maffioli

15.05.2020 ore 18:42
Brasile, si dimette ministro della salute

Il ministro della salute brasiliano, Nelson Teich si è dimesso oggi dalla carica a cui era stato nominato meno un mese fa, per disaccordi con il presidente Jair Bolsonaro. Si tratta del secondo ministro della salute a lasciare in 30 giorni. Teich aveva infatti preso il posto di Luiz Henrique Mandetta, dimissionario il 16 aprile scorso per gli stessi motivi.

15.05.2020 ore 18:14
Italia, altri 242 morti

In Italia, nell’ultima giornata si sono registrati altri 242 morti (ieri erano stati 262), mentre i nuovi contagi accertati sono 789. Il totale dei decessi legati al coronavirus sale così a 31’610, il terzo bilancio più grave dopo Stati Uniti e Gran Bretagna.

15.05.2020 ore 17:39
Regno Unito, altri 384 morti

Il Regno Unito deve fare i conti con un altro bilancio grave: nelle ultime 24 ore, il Paese ha registrato 384 decessi legati al Covid-19. Il totale dei morti sale così a 33’998.

15.05.2020 ore 17:01
Test dell'App federale: il Ticino non partecipa, i Grigioni sì

Il Ticino non parteciperà al test dell’applicazione per il tracciamento individuale Swiss PT che sarà effettuato giugno dall’Ufficio federale della sanità pubblica. Lo ha reso noto il medico cantonale Giorgio Merlani. Una volta conclusa la fase pilota (attorno alla fine di giugno) l’app potrà essere installata volontariamente da tutti gli interessati sullo smartphone. Il software rileva se due cellulari si trovano per più di 15 minuti a meno di due metri di distanza. In tal caso i dispositivi si scambiano via bluetooth codici criptati che saranno eliminati dopo tre settimane. Se in un qualsiasi momento un utente si ammala, dopo aver fatto verificare la diagnosi da parte dell’ufficio del medico cantonale che se del caso gli invierà un codice COVID, potrà segnalare in via digitale il suo stato. A questo punto il sistema invierà un messaggio agli apparecchi che in precedenza hanno registrato il contatto con la persona infettatasi permettendo loro di adottare le misure relative.

La fase pilota coinvolgerà invece i Grigioni, come reso noto venerdì dal Governo ricondando che è stata realizzata anche la cosiddetta “COVID Care App Graubünden”. Tramite notifiche chiede quotidianamente alle persone interessate i dati relativi alla salute e li trasmette all’Ufficio dell’igiene pubblica cantonale. L’app non dispone di una funzione di tracciamento, ma assicura unicamente una comunicazione più semplice tra le persone malate e chi le assiste.


L'app Swiss PT disponibile a giugno

Le rassicurazioni di Berna: "Privacy garantita" - Il Governo a lavoro per creare una base legale

15.05.2020 ore 16:41
Poco meno del 10% del personale ospedaliero contagiato

Poco meno del 10% del personale medico-sanitario dell’Ente ospedaliero cantonale, del Cardiocentro Ticino, del Servizio Trasfusionale, della Clinica Hildebrand e della Clinica Moncucco è stato contagiato dal coronavirus. È il primo risultato ottenuto dal progetto avviato lo scorso 16 aprile in Ticino per verificare, su base volontaria, la presenza di anticorpi tramite i test sierologici. In meno di un mese sono stati analizzati 4’728 campioni di siero. In 460 (il 9,73%) “sono stati rilevati anticorpi che indicano una probabile avvenuta esposizione al SARS-CoV-2 “, si legge in un comunicato dell’Università della Svizzera italiana.

Il progetto coordinato dalla Clinical Trial Unit EOC (CTU-EOC) diretto da Alessandro Ceschi è svolto in collaborazione tra ospedali, centri COVID-19 in Ticino, l’Istituto di ricerca in biomedicina di Bellinzona e Humabs BioMed (filiale di Vir Biotechnology). “La presenza di anticorpi specifici non ci permette ancora di stabilire se un individuo è protetto, parzialmente o totalmente, da una re-infezione. Per questo sarà importante continuare a seguire nel tempo i donatori che hanno sviluppato gli anticorpi per valutarne l’evoluzione e la persistenza e per questo, contiamo sulla straordinaria collaborazione dei volontari che hanno aderito allo studio”, sottolinea la direttrice del laboratorio presso l’IRB Federica Sallusto citata nella nota.

15.05.2020: Il 10% del personale sanitario a contatto col virus
15.05.2020 ore 16:37
Crediti, pochi casi sospetti di abuso

Fino ad oggi in Svizzera, circa 123’000 imprese in grave difficoltà a causa del coronavirus hanno ottenuto crediti Covid-19 previsti dalla Confederazione. In 36 casi c’è il sospetto di abuso, ha fatto sapere oggi, in conferenza stampa a Berna, Erik Jakob della Segreteria di Stato dell’economia (SECO), sottolineando che si tratta di un numero basso. Per ottenere il credito, le aziende devono essere iscritte nel registro dei numeri di identificazione delle imprese al fine di garantire che la società richiedente il credito esista effettivamente e non sia, ad esempio, in procedura fallimentare, i dati in questione vengono prelevati dal registro per escludere eventuali successive modifiche.

15.05.2020 ore 16:32
Circa 100 persone ancora malate di Covid-19

Il numero delle persone attualmente malate di Covid-19 in Ticino, a fronte di 3’279 persone positive al coronavirus dall’inizio della pandemia accertati tramite i tamponi, sono ancora all’incirca 100. Lo ha affermato il medico cantonale Giorgio Merlani effettuando una stima sulla base del numero degli attuali ricoverati (56 in reparto e 7 in cure intense) e del numero dei tamponi risultati positivi nelle ultime due settimane effettuati su persone che presentavano sintomi della malattia (circa 50). Dato che i decessi legati al Covid-19 finora sono stati 341, le persone guarite sono pertanto all’incirca 2’900.

15.05.2020 ore 16:26
Salto di specie: non è colpa del pangolino

La scienza ha smentito: non è colpa del pangolino se il nuovo coronavirus è passato dai pipistrelli all’essere umano.


Non è colpa del pangolino

Si pensava fosse colpevole del passaggio del coronavirus dal pipistrello all'uomo, ma non è così

15.05.2020 ore 16:25
Case anziani, Giorgio Merlani non può più esprimersi

Il medico cantonale Giorgio Merlani, in sostanza, non ha risposto alle domande sulle verifiche in corso da parte dell’Ufficio del medico cantonale nelle due case per anziani poste sotto esame. Ciò poiché, ha spiegato, la presentazione di una segnalazione-esposto alla procura da parte dell’MPS ha reso più delicata la situazione facendo scattare i limiti alla comunicazione imposti dal segreto istruttorio.

15.05.2020 ore 16:22
Attiva in Ticino la metà dei frontalieri

In questi giorni entrano in Ticino circa 35’000 frontalieri al giorno, pari a poco più della metà dei 68-69’000 lavorati italiani che prima dell’emergenza coronavirus varcavano quotidianamente il confine. Il dato è abbastanza costante da alcuni giorni.

15.05.2020 ore 16:16
Francesco Quattrini: il 7 marzo abbiamo vissuto un momento molto delicato

Gli sforzi fatti dal Ticino per garantire il dialogo con gli Stati esteri e soprattutto con l’Italia hanno permesso di raggiungere gli obiettivi risolvendo man mano i problemi che si sono posti in termini di gestione della pandemia, di relazione politiche e di approvvigionamento in materiale sanitario. Lo ha sottolineato il delegato cantonale per le relazioni esterne Francesco Quattrini che ha illustrato le principali questioni che sono state affrontate nel corso degli ultimi tre mesi. Il momento più delicato si è avuto il 7 marzo quando il Governo italiano prevedeva la chiusura totale delle frontiere della Lombardia, ciò che avrebbe impedito l’entrata in Svizzera anche ai frontalieri attivi nel settore sanitario.

In questo frangente, l’attenzione dell’Area delle relazioni esterne si concentra invece soprattutto sulla situazione dei valichi, sulla tassazione dei frontalieri e sui ricongiungimenti familiari degli italiani residenti in Ticino che non possono rientrare a causa delle restrizioni emanate da Roma. Tre questioni che vengono affrontate di concerto con la Confederazione tramite con il dialogo con le autorità italiane.

15.05.2020 ore 16:09
Eseguiti oltre 18'000 tamponi: 20% positivo

In Ticino dall’inizio della pandemia sono stati eseguiti 18’116 tamponi, ci cui poco meno di 11’000 da parte dei laboratori dell’Ente ospedaliero cantonale. Le positività sono state pari al 20%: 3’883 di cui 14 tra i bambini sotto i 10 anni, 84 tra i 10 e i 19 anni, 312 tra i ventenni, 392 tra i trentenni, 533 tra i quarantenni, 780 tra i cinquantenni, 520 tra i sessantenni, 536 tra i settantenni, 467 tra gli ottantenni e 245 tra le persone di 90 e più anni.

15.05.2020 ore 16:04
Ryanair taglia 250 posti

Ryanair taglierà l’organico di oltre 250 persone negli uffici di Dublino, Stanstead, Madrid e Breslavia per la crisi generata dalla Covid-19. Lo ha comunicato oggi la stessa compagnia aerea. Per il 2020, Ryanair prevede di trasportare meno di 100 milioni di passeggeri, oltre il 35% in meno rispetto all’obiettivo di oltre 155 milioni fissato per l’anno fiscale in corso che terminerà a marzo 2021”.

15.05.2020 ore 16:03
Test sierologici: finora 885 adesioni

Su 1’500 persone coinvolte nello studio sulla diffusione del coronavirus in Ticino tramite test sierologico, 885 hanno aderito. Un numero ritenuto sufficiente. Ma chi non si è ancora annunciato sarà nuovamente sollecitato.

15.05.2020 ore 15:59
Giorgio Merlani: "Non vorrei che fosse l’inizio di una ripartenza dei contagi"

I seppur pochi contagi dell’ultima settimana (tre lunedì, quattro mercoledì e sette venerdì) indicano un tendenziale aumento che potrebbe lasciare intendere che il coronavirus ha di nuovo cominciato a diffondersi in Ticino. “Non vorrei che fosse l’inizio di una ripartenza” ha affermato il medico cantonale Giorgio Merlani assicurando che la situazione dal 4 maggio viene costantemente monitorata tramite il tracciamento dei contatti sociali. Finora non sono emerse situazioni che possono far pensare all’esistenza di focolai particolari in alcune zone in alcune professioni. Il contact tracing delle 15 persone per le quali il tampone è risultato positivo ha fatto emergere la necessità di verificare i contatti con, in media, 3-4 persone. Un numero molto basso rispetto ai giorni dell’arrivo del corononavirus in Ticino e che, è stato rilevato, dimostra il rispetto delle disposizioni.

15.05.2020 ore 15:57
Pochi assenti nelle scuole svizzere

Pochi allievi hanno mancato il rientro tra i banchi di scuola questa settimana in Svizzera. Gli insegnanti lo considerano un segno di fiducia da parte dei genitori nelle misure attuate dagli istituti scolastici. Lo hanno fatto sapere il presidente del sindacato degli insegnanti romandi (SER), Samuel Rohrbach e quello dell’associazione dei direttori di scuola della Svizzera tedesca (VSLCH), Thomas Minder. “Non abbiamo ancora le cifre per ogni singolo cantone. Ma pochissimi bambini sono rimasti a casa senza avere un certificato medico”, ha dichiarato Rohrbach all’agenzia ATS-Keystone.

15.05.2020 ore 15:45
Cento controlli in un sol giorno in ristoranti e bar

Gli agenti proseguono la loro opera di sensibilizzazione e controllo del rispetto delle norme riguardanti il distanziamento sociale. Solo lunedì scorso, nel giorno della riapertura degli esercizi pubblici, sono state operate 100 verifiche nei ristoranti e bar. Il dato è stato reso noto da Matteo Cocchi. La priorità viene data al dialogo e alla sensibilizzazione. Sanzioni vengono emesse solo in casi eccezionali.

15.05.2020 ore 15:44
Matteo Cocchi: la fase è molto delicata

L’attuale fase di allenamento è molto delicata. Lo ha sottolineato il capo dello Stato maggiore cantonale Matteo Cocchi nel corso della conferenza stampa delle autorità ticinesi di venerdì pomeriggio. I dati, ha rilevato il comandante della polizia cantonale, appaiono confortanti, ma non è il caso di abbassare la guardia anche perché in vista c’è il lungo ponte dell’Ascensione. Si prevedono massicci afflussi di turisti, ma non ci sono ancora disposizioni per quanto riguarda i campeggi. Si temono derive. Grande attenzione sarà prestata anche al rispetto delle norme sulla distanza sociale anche per quanto riguarda le attività all’aria aperta in montagna, sulle rive dei laghi e lungo i fiumi.

15.05.2020 ore 15:19
La cultura sulle barricate in Austria

Il Governo austriaco ha annunciato oggi, venerdì, la riapertura progressiva delle sale di teatro e da concerto, con 100 persone al massimo e distanze rispettate a partire dal 29 maggio, 250 dal primo luglio e 1’000 dal primo agosto. Nel paese però cresce intanto la protesta degli ambienti culturali, che si dicono dimenticati nell’ambito degli aiuti finanziari concessi e dell’allentamento delle restrizioni. Una protesta che ha indotto alle dimissioni il segretario di Stato alla cultura

15.05.2020 ore 14:32
"Non è una forma di controllo"

La registrazione dei dati di chi frequenta bar e ristoranti riaperti da lunedì -che in un primo tempo doveva essere obbligatoria ma è poi stata introdotta solo a titolo facoltativo- non è stata pensata “per complicare la vita a clienti o ristoratori” e nemmeno come “forma di controllo”, ha detto oggi in conferenza stampa il delegato per il COVID-19 della Confederazione, Daniel Koch. La funzione della misura, ha ricordato lo specialista, è quella di risalire ai contatti avuti da una singola persona nell’eventualità che dovesse risultare positiva.

15.05.2020 ore 14:22
Da domani allentamenti ai confini con Austria e Germania

Da mezzanotte una residenza secondaria, un compagno o una compagna oppure dei parenti a cui rendere visita oltre confine saranno un motivo valido per attraversare le frontiere con Austria e Germania. Lo stesso varrà per la cura di un orto o di un animale o la partecipazione a matrimoni o funerali. Lo ha detto durante la conferenza stampa “tecnica” di oggi a Berna il segretario di Stato per la migrazione Mario Gattiker. Tutti i valichi ancora chiusi -ha spiegato Christian Bock dell’Amministrazione federale delle dogane- saranno aperti, ma i controlli anche dall’alto non verranno soppressi e servirà un’autocertificazione. Turismo, acquisti e fare il pieno di benzina al di là della frontiera restano invece vietati.

Che l’intesa fosse in fase di finalizzazione era già stato anticipato nei giorni scorsi davanti ai media dalla consigliera federale Karin Keller-Sutter. Nessun accordo analogo per il momento, invece, con la Francia. Anche in questo caso, tuttavia, si intende procedere presto a un graduale allentamento. La Confederazione e questi tre paesi vogliono procedere come noto a una totale riapertura dei confini il 15 giugno. Non c’è invece ancora una data per compiere il medesimo passo con l’Italia, dove la situazione epidemiologica, in Lombardia in particolare, è molto più delicata. Tranne che per pochi motivi, fra i quali quelli di lavoro, i transiti fra la Svizzera e la vicina Penisola sono ancora esclusi.

15.05.2020 ore 14:11
Fideiussioni federali, un piano contro gli abusi

Dal 26 marzo 2020 le imprese che necessitano di liquidità possono chiedere crediti transitori COVID-19 garantiti dalla Confederazione (fideiussioni). La procedura per richiedere questi aiuti transitori, attualmente presso 123 banche, è stata volutamente semplificata per ridurre al minimo gli aspetti burocratici. Grazie a processi agili e sulla base di un’autodichiarazione sono stati concessi in tempi brevissimi crediti a più di 122 000 imprese che per sopravvivere hanno bisogno urgente di liquidità. Inevitabilmente, ciò prefigura un rischio di abusi. Per evitarli, è stato ora varato un piano specifico. In particolare, “durante il processo di richiesta guidato sul sito easyGov.swiss le verifiche preliminari interagiscono con il registro dei numeri di identificazione delle imprese. Questo accorgimento permette di accertare che l’impresa esiste e che al momento della domanda non è in fallimento o in liquidazione”. Le banche seguiranno la procedura prevista dalla legge sul riciclaggio di denaro, un ufficio centrale verificherà la completezza e correttezza delle informazioni fornite e il controllo delle finanze farà un’analisi sistematica a posteriori, incrociando i dati delle fideiussioni con quelli fiscali, accertando il limite di credito al quale si ha diritto e il rispetto del divieto di dividendi.

Presunti abusi sono stati segnalati, lo ricordiamo, sia a Zurigo, una trentina, che in Ticino, dove i casi al vaglio della magistratura sono un paio.


15.05.2020 ore 14:02
Nuovi focolai in Iran

L’Iran ha annunciato oggi 2102 nuovi casi di coronavirus nelle ultime 24 ore, l’aumento giornaliero più forte nell’ultimo mese. In totale, stando all’ultimo bollettino del ministero della sanità, i contagi registrati sono 116’635. Le autorità hanno messo in guarda dall’emergere di focolai in nuove aree del paese.

15.05.2020 ore 14:01
La corsa agli esami da parte dei cittadini è perlomeno prematura

Il parere del virologo dell’università di Padova Andrea Crisanti è chiaro: non si sa se siano utili per il coronavirus e non emergono ancora dati per collocarli in un percorso diagnostico

Crisanti: "Test sierologici? Soldi buttati"

C'è la corsa agli esami da parte di aziende e cittadini, ma secondo il noto virologo non è ancora chiaro se siano davvero utili

15.05.2020 ore 13:20
Voglia di ristorante in Australia

Dopo settimane di chiusura, bar e ristoranti riprendono lentamente l’attività da oggi, venerdì, a Sydney in Australia. Le città sono ancora poco affollate, gran parte della popolazione attiva resta in telelavoro, ma la voglia di normalità è forte, tanto che anche i locali che non hanno ancora riaperto i battenti sono stati bombardati di richieste di riservazione per il fine settimana. In tutto il Nuovo Galles del Sud i ristoratori sono autorizzati ad accogliere fino a 10 persone alla volta, rispettando le distanze. Finora nel paese sono stati registrati 7’000 casi di coronavirus e un centinaio di morti

15.05.2020 ore 13:14
Imposte in Svizzera o all'estero?

Durante l’epidemia anche molti frontalieri hanno lavorato da casa. Ma in questo caso è sempre la Svizzera a dover incassare le imposte? La questione è aperta con Italia e Germania, risolta solo provvisoriamente con la Francia. Il problema potrebbe acuirsi se l’esperienza del telelavoro dovesse perpetuarsi dopo la crisi in atto.

Frontalieri in telelavoro: e le tasse?

Pendolari che lavorano a casa in regime di home office: interrogativi, controversie e trattative sull'imposizione da applicare

15.05.2020 ore 12:39
L'andamento dei decessi in Svizzera, Ticino e Grigioni
15.05.2020 ore 12:33
Restano 63 ricoverati in Ticino, prosegue il calo

Nelle strutture ospedaliere ticinesi per la cura dei pazienti affetti dal nuovo coronavirus sono ancora ricoverate 63 persone: 56 in reparto e 7 in terapia intensiva, di cui 5 intubate. Sono dati che confermano il calo in atto da settimane, con in particolare due pazienti in meno in cure intense e intubati rispetto a ieri

15.05.2020 ore 12:32
Registrati in Svizzera 51 nuovi casi e 6 morti in più

I dati aggiornati oggi dall’Ufficio federale della sanità pubblica dicono che sono 30’514 i tamponi risultati positivi in Svizzera dall’inizio della pandemia, 51 in più di quanti ne risultavano ieri. Negli scorsi giorni erano stati segnalati rispettivamente 50, 33, 36 e 39 e casi. Il tasso di infezione corrisponde a 356 contagi ogni 100’000 abitanti e a 11 test positivi ogni 100 abitanti. I morti sono 1’595, 6 in più di quanto annunciato la vigilia, mentre corona-data.ch, che aggrega i dati provenienti dai cantoni, ne recensisce 1’874.

15.05.2020 ore 11:33
Giornata meno tragica in Spagna

Dopo essere tornato ieri sopra quota 200, per la prima volta in una settimana, scende il bilancio giornaliero delle vittime in Spagna. Nelle ultime 24 ore i decessi sono stati 138, ha comunicato il Ministero della salute, per un totale di 27’459. I nuovi contagi sono 643, per un totale di 229’540

15.05.2020 ore 11:09
USA: una paziente di 108 anni guarita dal virus

Si definisce una sopravvissuta Sylvia Goldsholl, 108 anni, per aver attraversato indenne, un secolo fa, la pandemia che fece oltre 50 milioni di morti ed aver sconfitto ora il Covid-19.

La signora, che vive in una casa di riposo a Allendale, nel New Jersey è perfettamente guarita, a un mese dal responso del test per il coronavirus, ha reso noto il governatore dello stato, Phil Murphy in conferenza stampa. “Una vita incredibile, uno spirito incredibile e un’incredibile dimostrazione di forza”, ha scritto il governatore in un tweet con cui ha celebrato la guarigione della paziente.

15.05.2020 ore 10:35
Le curve epidemiche di Ticino e Grigioni a confronto
15.05.2020 ore 10:21
Sette casi in Ticino

Non ci sono stati decessi nelle ultime 24 ore in Ticino, il bilancio resta fermo a 341. Sono invece sette i nuovi contagi registrati -in totale siamo a 3’279- e pure sette i pazienti dimessi dall’ospedale (ora 864 da inizio pandemia)

15.05.2020 ore 10:19
Torna a crescere il bilancio in Russia

Dopo un giorno in lieve flessione, tornano sopra i 10’000 i nuovi casi giornalieri registrati in Russia: sono 10’598 per la precisione, per un totale da inizio pandemia di 262’843. I morti salgono a 2’418 (+113)

15.05.2020 ore 10:14
I paesi baltici creano una "mini Schengen"

Mentre nella maggior parte dei paesi europei restano forti limitazioni agli spostamenti e agli ingressi, da oggi i cittadini di Estonia, Lituania e Lettonia potranno muoversi liberamente tra le tre repubbliche baltiche via mare, terra e aria. Resta in vigore in tutti i tre stati l’obbligo di quarantena di due settimane per i visitatori in arrivo da altre nazioni.

In Estonia, Lituania e Lettonia non si sono registrati nuovi casi di coronavirus negli ultimi giorni ed il bilancio complessivo della pandemia di Covid-19 non arriva a 150 morti.

15.05.2020 ore 10:14
Le sollecitazioni dell'ESA alla comunità internazionale

Clima: il virus sia da lezione

L'ESA sollecita la comunità internazionale a riflettere su come gli effetti positivi sull'inquinamento del lockdown mondiale possano essere preservati durante il riavvio delle economie

15.05.2020 ore 09:44
Un nuovo caso nei Grigioni

Rimane stabile la situazione nei Grigioni: l’ultimo aggiornamento quotidiano riporta un nuovo contagio, per un totale di 822 dall’inizio della pandemia. Per il terzo giorno consecutivo, il numero dei decessi resta fermo a 46, mentre le persone ancora ricoverate in ospedale sono 11

15.05.2020 ore 09:32
KOF prevede una forte recessione

Il KOF prevede per l’anno corrente una recessione, con una flessione del 5,5% del prodotto interno lordo a causa della crisi del coronavirus. Sempre secondo l’istituto di ricerca congiunturale, il PIL svizzero dovrebbe tuttavia riprendersi nel 2021, e nella misura del 5,4%.

La crisi attuale ha costretto gli economisti di Zurigo a rivedere le proprie previsioni nettamente al ribasso. Finora stimavano una crescita, sebbene leggera, dell’economia elvetica pari allo 0,3%. Sul fronte del lavoro, il KOF prevede ora invece una progressione della disoccupazione al 4,7% entro la fine dell’anno, per una media annuale del 3,8%.

15.05.2020 ore 08:55
Amherd difende i milioni per lo sport

Viola Amherd difende i milioni sbloccati per sostenere lo sport svizzero durante la crisi coronavirus. “I nostri due campionati professionistici di calcio e hockey su ghiaccio svolgono un ruolo importante nel Paese”, ha dichiarato la responsabile del DDPS, in un’intervista pubblicata oggi dalle testate del gruppo CH-Media, aggiungendo che occorre anche considerare il versante della promozione dei giovani. Inoltre la situazione La situazione non può essere paragonata a quella dei campionati esteri. “In Svizzera praticamente non ci sono milionari del calcio”, osserva la consigliera federale. Inoltre, l’assegnazione dei fondi è vincolata a condizioni. “I salari attuali devono essere congelati, per poi essere ridotti del 20% nei prossimi tre anni”, ha sottolineato la consigliera federale.

15.05.2020 ore 08:46
Riapre Mar-a-Lago, il resort di Trump

Riapre Mar-a-Lago, il resort di Donald Trump a Palm Beach. Chiuso a metà marzo per l’emergenza coronavirus, riaprirà domani, anche se solo parzialmente.

I membri del club, riporta la CNN, sono stati invitati a rispettare il distanziamento fisico in una comunicazione ricevuta via mail. Resteranno chiusi la main house, la SPA, la palestra e i campi da tennis. Riaprirà invece il Beach Club. Almeno fino al 28 giugno, le nuove linee guida impongono una distanza di quasi due metri tra lettini e tavoli.

Trump è stato a Mar-a-Lago a inizio marzo. Qui spesso il presidente riceve i leader internazionali. Lo stop per il club era arrivato dopo che il governatore della Florida, Ron DeSantis, aveva ordinato la chiusura di tutte le spiagge nella contea di Palm Beach. Due settimane prima Trump aveva accolto il presidente brasiliano Jair Bolsonaro.

15.05.2020 ore 08:04
Cina, quattro casi tutti nel nord-est

La Cina conferma quattro nuovi casi di trasmissione locale di coronavirus, tutti nella provincia nordorientale di Jilin. Due casi vengono segnalati nella città di Jilin e altri due in quella di Shulan. Il bollettino ufficiale parla di 82’933 contagi dall’inizio dell’emergenza nel gigante asiatico e di 1’692 casi “importati”. La Commissione sanitaria nazionale non ha segnalato altri decessi a causa della pandemia e il bilancio resta fermo a 4’633 morti. Sono 11 i pazienti ricoverati in condizioni definite gravi e 78’209 le persone dichiarate guarite dopo aver contratto l’infezione.

15.05.2020 ore 07:21
La riapertura di Bolsonaro non fa l'unanimità

Il Brasile rimane uno dei paesi con il più alto tasso di diffusione del coronavirus. Ad oggi i decessi sono stati quasi 14’000, più di 200’000 i contagi. Ma il presidente Bolsonaro, in conflitto con diversi governatori regionali, ha deciso di riaprire palestre, saloni di bellezza, parrucchieri. La corrispondenza da San Paolo è di Emiliano Guanella.

RG 07.00 del 15.05.2020 La corrispondenza di Emiliano Guanella
15.05.2020 ore 06:55
Quasi 1'000 nuovi casi in Germania

In Germania sono ormai 173’152 i casi confermati (+913) e 7’824 i decessi contabilizzati (+101): sono le cifre quotidiane fornite dall’istituto Robert Koch

15.05.2020 ore 06:49
Gli assicuratori sono sotto pressione

Una polizza sul coronavirus

Assicurazioni e assicuratori super-sollecitati - Interventi, priorità, preoccupazioni e scenari con il direttore di ASA, Samuele Donnini

15.05.2020 ore 06:48
Si aggrava il bilancio negli Stati Uniti

Oltre 85’000 morti e 36 milioni di disoccupati dall’inizio della pandemia

Il virus flagella ancora gli USA

Secondo giorno consecutivo con quasi 1'800 morti nella nazione, mentre i contagiati sono ormai quasi un milione e mezzo