Le centrali idroelettriche hanno prodotto il 55,4% dell'elettricità (keystone)

Svizzeri meno energivori

La riduzione dei consumi di elettricità nel 2018, resa possibile anche dal clima mite, è stata dell'1,4%

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Il miglioramento nell'efficienza energetica e le temperature miti hanno permesso alla Svizzera di ridurre i consumi di elettricità dell'1,4% nel 2018, a 57,6 miliardi di kilowattora (kWh). La diminuzione equivale al consumo medio di circa 167'200 economie domestiche. Lo segnala giovedì l'Ufficio federale dell'energia. La decrescita si è accentuata a fine anno: -0,1% nel primo trimestre, -1,4% nel secondo, -2,0% nel terzo e -2,3% nel quarto.

La diminuzione è avvenuta nonostante una crescita economica del 2,5% e un aumento della popolazione dello 0,7%. Ciò si spiega in parte con l'aumento delle temperature. I riscaldamenti domestici rappresentano infatti circa il 10% del consumo totale.

Produzione in crescita

RG 12.30 del 18.04.2019: potenziale eolico poco sfruttato, il servizio di Roberto Porta
RG 12.30 del 18.04.2019: potenziale eolico poco sfruttato, il servizio di Roberto Porta
 

La produzione netta, attestatasi a 63,5 miliardi di kWh, è aumentata soprattutto nel corso del primo semestre. Le centrali idroelettriche hanno fornito il 55,4% della produzione, le centrali nucleari il 36,1%, mentre le centrali termiche convenzionali e le istallazioni a energia rinnovabile l'8,5%.La produzione delle centrali nucleari ha registrato un aumento del 25,2%, principalmente a causa della centrale Beznau I, tornata in servizio, e a quella di Leibstadt.

Il bilancio energetico

Le esportazioni, 32,6 miliardi di kWh, hanno superato le importazioni, fermatesi a 31 miliardi di kWh. L'anno precedente invece la Svizzera aveva importato 5,6 miliardi di kWh in più rispetto a quanti ne aveva esportati.

Il commento di Michela Sormani

Il commento di Michela Sormani

TG 20 di giovedì 18.04.2019

 
ATS/Bleff
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