Guardia alta in Svizzera
Guardia alta in Svizzera (keystone)

Terrorismo sotto i riflettori

Indagini in corso in Romandia, ricorda la stampa domenicale. Svizzera non immune al radicalismo islamico.

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Il Ministero pubblico della Confederazione sta indagando dal mese di marzo su un caso di finanziamento al terrorismo internazionale, che vede coinvolte due sorelle residenti nel Canton Vaud e un uomo.

Stando a quanto pubblica la NZZ an Sonntag, i tre avrebbero inviato denaro a gruppi vicini all'autoproclamato Stato islamico. Sempre secondo il giornale, le due donne si trovano tuttora in detenzione preventiva e non si esclude che possano essere le stesse arrestate a inizio mese, nell'ambito di una vasta operazione antiterrorismo franco-svizzera.

La stampa domenicale, sempre sul tema legato al radicalismo, ricorda che il presidente del Consiglio centrale islamico svizzero, Nicolas Blancho, è stato condannato sei volte negli ultimi due anni per il mancato rispetto di alcune ordinanze. In particolare, sottolineano i giornali, avrebbe ignorato mandati di comparizione e si sarebbe reso moroso nel pagamento di fatture legate all’assicurazione malattia, contributi AVS e bollette di vario genere.

ATS/bin

Condividi