Alcuni dimostranti hanno sparato petardi e lanciato oggetti contro il Palazzo federale. la polizia ha reagito, facendo ricorso ai cannoni ad acqua (keystone)

"Un comportamento che non è svizzero"

La condanna congiunta dei presidenti delle Camere, dopo la manifestazione di protesta degenerata ieri sera in Piazza federale

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"Il comportamento dei dimostranti violenti non è da svizzeri. Vinceremo il virus solo se saremo tutti parte della soluzione". Così il breve ma fermo tweet diffuso congiuntamente dai presidenti delle Camere federali Andreas Aebi e Alex Kuprecht, dopo la dimostrazione - lanciata sui social e non autorizzata - che è sfociata in atti violenti nella serata di ieri, giovedì, in Piazza federale.

Ogni atto di violenza è stato condannato anche dal presidente della Confederazione Guy Parmelin, interpellato al riguardo prima di una delle conferenze stampa tenute oggi, venerdì, dal Consiglio federale.

 

Nella capitale il corteo contro l'estensione del certificato Covid ha imposto la chiusura di varie strade, con conseguenti disagi per il traffico e i trasporti pubblici. Alcuni manifestanti hanno quindi attaccato la recinzione eretta dinanzi al Palazzo federale. Altri hanno esploso petardi e lanciato oggetti come bottiglie e pezzi di legno in direzione del Palazzo.

Secondo il municipale Reto Nause, gli agenti hanno sventato un possibile assalto a Palazzo federale
Secondo il municipale Reto Nause, gli agenti hanno sventato un possibile assalto a Palazzo federale (keystone)

La polizia ha reagito ricorrendo a cannoni d'acqua, a gas irritanti e sparando proiettili di gomma. In tarda serata la manifestazione è stata quindi dispersa. Secondo Reto Nause, municipale di Berna a capo del dicastero della sicurezza, le forze dell'ordine hanno così impedito un possibile assalto a Palazzo federale. Alla manifestazione hanno preso parte dalle 3'000 alle 4'000 persone.

 
ARi
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