Il 20 novembre ricorre la Giornata Mondiale dei diritti dei bambini. (illustrazione) (Keystone)

"Abbiamo trovato una seconda casa"

In occasione della Giornata Mondiale dei diritti dei bambini, la testimonianza di chi fu ospite di un Villaggio SOS per bambini dopo un lutto

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Lucia ha solo otto anni quando perde la madre, morta improvvisamente in un incidente domestico. La donna, che oggi vive a Roma, ritorna con la mente a quando la sua vita “è andata in frantumi”.

Dopo il lutto, il padre di Lucia decide di mandare la figlia e i suoi due fratelli minori, il più piccolo di soli 22 mesi, al Villaggio SOS di Ostuni, in Puglia. “Per lui è stata una scelta difficilissima, molto sofferta, però ha pensato esclusivamente al nostro bene”, racconta Lucia. “Il suo desiderio era quello di tenerci uniti”.

Dodici giorni dopo il dramma, Lucia e i suoi fratelli arrivano nella struttura, attiva dal 1969. “Il lutto era ancora fresco. Stare assieme ai miei fratelli sicuramente ci ha permesso di rielaborare e affrontare questo cambiamento radicale nelle nostre vite”.

"Accoglienza affettuosa"

La prima impressione è positiva: le piccole case in collina ricordano alla bambina di otto anni “una casa di bambole”. “Ogni casa ha degli arredi in legno, delle ampie finestre da cui si può vedere il mare. Quindi davvero un impatto gioioso e un’accoglienza affettuosa e calorosa”.

Sensazioni che si ritrovano anche nei ricordi legati alla permanenza al villaggio di Ostuni, che sono “tutti colorati, felici”, si rammenta Lucia. “Abbiamo trovato una seconda casa, una seconda famiglia. La nostra educatrice, che noi chiamiamo zia Rosa, è anche una pittrice, quindi vedevamo i suoi quadri pieni di colore in casa. Vederla dipingere, per me era un momento di pace, di serenità, tanto da volerci provare anch’io. Ricordo questi pomeriggi a disegnare, a colorare, dipingere insieme”.

Al villaggio Lucia trova “tante risposte e soprattutto tanti abbracci”. Ciò ha permesso di superare e trasformare la rabbia e la mancanza dovuta all’assenza di mia madre in una ricchezza di sentimenti, di possibilità, di relazioni preziose”.

SOS Villaggi Ticino: "2020 anno difficile"

SOS Villaggi dei bambini è presente anche nella Svizzera italiana. L’antenna ticinese compie vent’anni, e il bilancio è positivo. “Abbiamo potuto notare un costante incremento sia delle persone che sostengono i nostri progetti, sia per le donazioni ricevute, che sono più che raddoppiate, attestandosi nel 2019 a quasi 800'000 franchi”, spiega Evelyn Heusser, responsabile dell’organizzazione per la Svizzera italiana. Più difficile invece l’anno in corso. “Il 2020 è un anno difficile”, osserva Heusser. “A causa della pandemia, osserviamo un calo delle donazioni.”

Giornata dei diritti del fanciullo

Giornata dei diritti del fanciullo

TG 20 di venerdì 20.11.2020

 
CSI/AS
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