Gli abusi segnalati sono stati 20 (Pixabay)

Abusi milionari nel digitale

La campagna cantonale Cyber Sicuro per sensibilizzare sui rischi informatici nel suo primo anno ha fatto emergere venti raggiri

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Venti casi di abusi informatici segnalati che hanno creato danni ad aziende e privati per tre milioni di franchi. È uno dei dati del bilancio stilato dal Dipartimento del territorio a un anno dall'inizio della campagna "Cyber Sicuro" nata proprio per sensibilizzare sui rischi e promuovere la formazione digitale.

"Dobbiamo essere tutti un po' più preparati. Anche nel campo digitale è una buona attitudine prendere il vizio di essere attenti. I nostri dati personali hanno un valore e c'è un mercato nero che cerca di rivenderli. Dobbiamo proteggerli e per farlo dobbiamo essere come dei pompieri digitali", ha sintetizzato Alessandro Trivilini, responsabile sicurezza informatica forense del dipartimento tecnologie innovative della SUPSI.

Anche all'interno del Governo ci si è dovuti preparare per lavorare in sicurezza, come spiega Norman Gobbi: "È stata fatta una formazione interna per sensibilizzare sulla gestione delle informazioni e su come approcciarsi verso le email phishing, ovvero quelle che cercano di prenderci delle informazioni. L'obiettivo è garantire una normalità anche sulla vita digitale".

Il Gruppo di lavoro della campagna è alle prese con molte sfide e particolare attenzione sarà data alla revisione della Legge federale sulla protezione dei dati, che verrà adeguata proprio all'evoluzione tecnologica: "Con la nuova legge ci sarà più tutela verso il cittadino".

FD/CSI
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