La piattaforma internet permette ai privati di affittare la propria casa ai turisti
La piattaforma internet permette ai privati di affittare la propria casa ai turisti (keystone)

AirBnB raddoppia in Ticino

I posti letto offerti sulla piattaforma web sono ormai 1'700. Gli albergatori: "Concorrenza sleale"

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Cresce il fenomeno AirBnB in Ticino. Tra il 2014 e il 2015 sono raddoppiati appartamenti, stanze o posti letto offerti sul territorio cantonale attraverso la piattaforma internet che permette a privati di affittare la propria casa - o parte di essa - a turisti. Oltre seicento gli edifici disponibili in Ticino, per un totale di quasi 1'700 posti letto. Su rischi e opportunità del fenomeno si è discusso oggi (martedì) a Bellinzona, in occasione di un incontro sulla piazza turistica ticinese.

Nel 2015 sono stati 70'000 i pernottamenti attraverso AirBnB. Una cifra relativamente bassa a confronto dei quasi 2 milioni e 200 mila che ha registrato il settore alberghiero classico. Una cifra che però preoccupa proprio gli albergatori, che non esitano a bollare il fenomeno concorrenza sleale. Ma AirBnB può e deve anche essere vista come un'opportunità, come sottolinea Elia Frapolli, direttore dell''Agenzia Turistica Ticinese, in contatto con la piattaforma web per tentare di evitare abusi. Può essere un'opportunità, in particolare, per le regioni alpine, sottolinea Roland Schegg, professore all'istituto del turismo vallesano, autore di una ricerca ad hoc in tutta la Confederazione. Da anni nel Vallese, nei Grigioni o in Ticino si parla del problema dei cosiddetti "letti freddi": per questi cantoni la piattaforma può essere l'occasione per riuscire finalmente a "riscaldarli", ovvero attirare più gente.

"In un Cantone a vocazione turistica bisogna offrire al settore le condizioni quadro necessarie per attrarre i visitatori", conclude Frapolli. "Negozi che chiudono alle 18:30 o città deserte di domenica di certo non aiutano".

CSI/Red.MM

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