Ticino e Grigioni

Hollywood svuota i cinema svizzeri: “Tanti film, pochi blockbuster”

Lo scorso anno meno di 10 milioni di spettatori nelle sale elvetiche, pari a un calo generale dell’8% e del 13% a sud delle Alpi - Le cause? “È ancora un effetto dello sciopero negli USA del 2023”

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Ma una luce si intravvede in fondo alla sala
01:40

RG delle 12.30 del 16.03.26, il servizio di Gianluca Olgiati

RSI Info 16.03.2026, 12:38

  • Keystone
Di: Radiogiornale-Gianluca Olgiati/Spi 

Nel 2025 l’affluenza nei cinema svizzeri è scesa sotto la soglia, tonda e simbolica, dei 10 milioni di spettatori: non accadeva da quasi mezzo secolo, pandemia esclusa. Gli ingressi in sala, come riassumono lunedì i dati dell’Ufficio federale di statistica (UST), sono stati 9,47 milioni, con un calo dell’8% rispetto all’anno precedente.

Il divario rispetto al periodo pre‑Covid continua ad ampliarsi, raggiungendo il -24% rispetto al 2019. La diminuzione risulta particolarmente marcata nella Svizzera romanda (-16%) e in quella italiana (-13%), mentre nella Svizzera tedesca si limita al -3%. Il prezzo medio del biglietto è aumentato di 30 centesimi, contribuendo solo in parte a compensare il calo di affluenza.

I numeri delle sale ticinesi

La ricca programmazione natalizia ha soltanto attenuato la perdita in Ticino, dove le 185 pellicole proiettate nel 2025 hanno attirato 267’473 spettatori nelle 26 sale esistenti. La media per film è stata di 1’446 ingressi: molta offerta, poco pubblico. Un quadro opposto rispetto agli “anni d’oro” del grande schermo quando, per esempio nel 1995, le 45 pellicole proposte totalizzarono 407’957 ingressi, con una media di 9’066 spettatori per film (dati dell’Ufficio cantonale di statistica).

Il record assoluto arrivò nel 2002, con 644’739 entrate. I punti più bassi restano i 94’685 ingressi del 2020 e i 119’510 del 2021, gli anni neri della pandemia.

Più film americani, ma meno “blockbuster”

A livello nazionale, nel 2025 i film americani hanno registrato 5,3 milioni di ingressi, pari al 56% del totale, contro il 61% del 2024. Un risultato deludente nonostante l’aumento delle uscite: nel 2025 sono stati distribuiti 102 nuovi film statunitensi, contro gli 84 del 2024 e i 95 del 2023. Tanta quantità, ma poca attrattiva per il pubblico.

Una responsabilità ricade sulla produzione hollywoodiana stessa, afferma Ivette Djonova, segretaria generale di ProCinema, l’associazione mantello delle imprese cinematografiche svizzere: “Il cinema americano ha sì sfornato tanti film, ma nessuno capace di riportare in massa gli spettatori in sala. È ancora un effetto dello sciopero di Hollywood del 2023”, ha spiegato ai microfoni del Radiogiornale.

L’affluenza nei cinema è in calo dal 1980: le alternative nel tempo libero e lo streaming domestico pesano. Ma secondo Djonova la voglia di cinema in Svizzera resiste: “Basta guardare i numeri dei film svizzeri, che hanno superato la quota di mercato del 9%, con titoli di grande successo come L’ultimo turno e Ciao Betty. E i dati del primo trimestre di quest’anno indicano un nuovo aumento degli afflussi, anche grazie alla proposta americana”.

I film europei salgono al 30%

Nel 2025 i film europei hanno raggiunto una quota di mercato del 30%, contro il 26% del 2024 (e il 24% del 2019). Le produzioni di Germania, Francia e Regno Unito rappresentano quasi un quarto (24%) degli ingressi complessivi, confermando una tendenza ormai consolidata.

Stabile la quota dei film svizzeri, salita al 9,1% contro l’8,9% del 2024 e il 6,3% del 2023. Con 861’116 biglietti venduti, la Svizzera si colloca al terzo posto nella classifica dei Paesi produttori, dietro Stati Uniti e Germania. I soli L’ultimo turno di Petra Volpe e Ciao Betty di Pierre Monnard hanno generato oltre un terzo (36%) dell’intera quota elvetica.

Infine, nel 2025 i film provenienti da altri Paesi hanno raggiunto una quota del 4,6%, la più alta degli ultimi vent’anni.

I più attesi: “Super Mario”, “Minions” e “Odyssey”

Gli operatori del settore prevedono un miglioramento nel 2026, trainato da titoli molto attesi dal pubblico giovane: Super Mario Galaxy, in uscita il 1° aprile, e il terzo capitolo dei Minions, previsto a inizio luglio. “La previsione per i prossimi sei mesi è molto positiva”, ha dichiarato Luca Morandini, distributore e titolare del Multisala Teatro di Mendrisio, in una puntata de Il Faro, “con una stagione commerciale che partirà forte da aprile”.

Tra le uscite più attese figurano anche il sequel de Il diavolo veste Prada, previsto per fine aprile, e The Odyssey di Christopher Nolan, la sua rielaborazione del ritorno di Ulisse a Itaca, attesa per metà luglio.

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