Candele accese contro il gelo

Alcuni viticoltori ticinesi corrono ai ripari per contrastare il freddo. "Il peggio è passato", assicura MeteoSvizzera

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

Gli esperti lo avevano previsto e il freddo, puntuale, è arrivato a sud delle Alpi. “Per la seconda notte consecutiva le temperature sono scese sotto lo zero interessando Stabio e Grono, dove sono stati registrati, rispettivamente, -2,8 e -3,2 gradi”, annuncia martedì MeteoSvizzera Locaro Monti.

Per evitare di compromettere la produzione vitivinicola di quest’anno, alcuni viticoltori ticinesi sono corsi ai ripari e, come accaduto nella tenuta Bally, nella notte tra lunedì e martedì hanno acceso oltre un centinaio di “candele” tra i filari, per contrastare il gelo.

“Al momento non abbiamo segnalazioni di danni o problemi alla produzione”, assicura Giuliano Maddalena, presidente di Federviti ai microfoni della RSI, che in merito aggiunge: “L’esperienza insegna, e quest’anno diversi produttori sono intervenuti in anticipo per evitare il peggio accendendo candele, che hanno permesso di mitigare le temperature al suolo”.

 

Nessun problema, almeno per ora, anche nel resto del settore agricolo ticinese. "Qualche preoccupazione ci giunge solo dai contadini di montagna che gestiscono gli alpeggi. In quota, infatti, il freddo e le precipitazioni di queste settimane stanno ritardando la crescita dell’erba, indispensabile per gli animali”, aggiunge dal canto suo Sem Genini, segretario agricolo dell’Unione contadini ticinesi.

Il peggio dovrebbe essere passato, assicurano i meteorologi, stando ai quali: “Nelle prossime notti le temperature saranno più miti, grazie soprattutto alla copertura nuvolosa del cielo”.

 
bin
Condividi