Lucerna ha chiesto un giro di vite sul concessione dello status di rifugiato
Lucerna ha chiesto un giro di vite sul concessione dello status di rifugiato (© Tipress)

Eritrei: "Nessun problema"

In Ticino l’afflusso di questi richiedenti l’asilo è sostenibile - "La questione non è l'etnia"

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L'accoglienza dei migranti eritrei, in Svizzera, continua a far discutere. L'appello del canton Lucerna affinché Berna non conceda più lo statuto di rifugiati alle persone provenienti dal paese del Corno d’Africa non lascia indifferente il Ticino dove – se si parla di domande d’asilo – gli eritrei sono al primo posto, come confermato alla RSI da Carmela Fiorini, responsabili del servizio richiedenti l’asilo del canton Ticino.

Attualmente in Ticino, ci spiega, ci sono 1'522 richiedenti, di questi 300 sono appunto eritrei, pari al 20%, seguono siriani e afgani. Si tratta perlopiù di uomini giovani, arrivati qui dopo un lungo viaggio: un flusso migratorio in aumento. “È un’etnia facile da gestire – aggiunge l’alta funzionaria – non creano problemi di ordine pubblico e sono generalmente molto ben disposti ad essere impiegati in lavori di pubblica utilità”.

“Per i cantoni il vero problema è l’afflusso improvviso dei migranti, indipendentemente dal loro paese di provenienza”, afferma Fiorini ai nostri microfoni, aggiungendo: “In Ticino il margine di accoglienza è adeguato, non siamo preoccupati”.

Per il ministro lucernese Guido Graf, invece, la situazione non è "più sostenibile". Da qui, il giro di vite chiesto a Berna sul riconoscimento dei richiedenti asilo eritrei come rifugiati. Secca la replica della consigliera federale Simonetta Sommaruga: in quel paese vige una dittatura.

CSI/Red.MM

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