Nel pomeriggio di oggi, giovedì, sono stati presentati aggiornamenti sulla ricostruzione in Vallemaggia, a quasi due anni dalla tragica alluvione che ha cambiato per sempre anche il territorio della regione. Autorità e tecnici cantonali hanno così fatto il punto della situazione in un incontro col Municipio di Cevio.
L’attenzione si è così focalizzata sul ponte di Visletto, simbolo per tutti della ricostruzione. La tabella di marcia, è stato detto, è rispettata: i 4 piloni provvisori sono stati tutti posati e poggiano su altrettanti pilastri che entrano nel suolo per una ventina di metri. Le opere di carpenteria metallica saranno terminate invece per la fine di marzo.
Ci si chiede, quindi, se l’apertura del ponte non possa in qualche modo essere anticipata. “La tempistica rimane quella: quindi la messa in esercizio per novembre”, risponde al Quotidiano Norman Gobbi. Ma il consigliere di Stato aggiunge che “guardando all’avanzamento dei lavori e discutendo con i tecnici della Divisione delle costruzioni”, si può “magari immaginare che la ditta” risulti “talmente brava, e potrebbe quindi ricevere un bonus”. Un bonus di cui beneficerebbe evidentemente anche l’alta Vallemaggia, che potrebbe così essere “collegata prima in maniera definitiva al resto del cantone”.
Sui lavori in atto per il ponte si è quindi espresso nel dettaglio Diego Rodoni. Come si dovrà procedere? Si tratterà di “sistemare tutta l’area occupata attualmente dal cantiere”, nonché di “demolire l’attuale strada provvisoria” e “smontare il ponte militare” provvisorio, spiega il direttore della Divisione delle costruzioni. Quindi, inizieranno tutti i lavori di sistemazione dell’alveo del fiume Maggia: occorrerà così “rifare le nuove scogliere e la nuova zona golenale” e procedere ad una sistemazione paesaggistica “per ripristinare nella maniera più naturale possibile tutta l’area che è stata” colpita dalle devastazioni del 2024.
Il progetto prevede un ponte a forma di S, lungo 150 metri, la cui realizzazione è veramente molto attesa da tutta la popolazione. Ma il ponte, ovviamente, rappresenta solo una delle tappe della ricostruzione: per il Comune di Cevio ce ne sono altre molto importanti, ad esempio per quanto attiene alla ricucitura della Bavona. Ma proprio la settimana prossima, anticipa Wanda Dadò, 3 team di progettazione presenteranno i loro masterplan per la ricucitura. “Vedremo fra le tre idee, quella che ci convince di più, quella che rispecchierà di più la visione che abbiamo già comunque dato a questo territorio”, rileva la sindaca di Cevio. Quindi, si passerà alla progettazione, che riguarderà tutto l’anno in corso.













