Il presidente del Consiglio di Stato Norman Gobbi (Ti-Press)

I ristorni non verranno bloccati

Gobbi conferma: “Versati interamente, esclusa la quota dei debiti di Campione. Vogliamo però firma su accordo frontalieri entro fine anno”

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

I circa 80 milioni di franchi di ristorni dei frontalieri del 2019 verranno regolarmente e integralmente versati dal Canton Ticino, fatta eccezione per la quota parte relativa ai debiti verso il Cantone accumulati da Campione d’Italia relativa al 2018, che continua a rimanere congelata. Lo ha spiegato il presidente del Governo ticinese Norman Gobbi rispondendo a un’interrogazione di Boris Bignasca (Lega) e Tiziano Galeazzi (UDC), durante la seduta di Gran Consiglio "extra muros" a Lugano.

“Il Cantone non dispone dell’autorità discrezionale sull’utilizzo di questi fondi” ha risposto Gobbi alla richiesta contenuta nel testo di congelarli e di utilizzarli per il post coronavirus. “L’auspicio del Consiglio di Stato resta quello di arrivare presto a una firma del nuovo accordo sull’imposizione dei frontalieri del 22 dicembre 2015”, già parafato ma poi arenatosi nelle stanze della politica italiana.

 

Gobbi ha poi ricordato la lettera firmata dal Ticino e da Regione Lombardia lo scorso 30 aprile e indirizzata tanto a Berna, quanto a Roma, che chiede un’accelerata in questo senso proponendo anche una via alternativa (regime transitorio per i frontalieri e almeno metà del gettito da destinare a Regione Lombardia per opere infrastrutturali e di mobilità). 

“Il Consigliere federale Ueli Maurer ci ha da parte sua recentemente esplicitato, in una lettera del 19 giugno, la volontà di riprendere al più presto le discussioni con Roma, e noi chiederemo a breve al Consiglio federale uno scadenzario”. L’obbiettivo del Cantone resta quello di arrivare a una firma entro fine 2020.

 
dielle
Condividi