Svizzera

Quando il peso delle dipendenze si riversa sui figli

Cosa fare a supporto della genitorialità in caso di disfunzioni comportamentali o abuso di sostanze? Dipendenze Svizzera ha organizzato una settimana di azione nazionale, anche a Lugano

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Quando le dipendenze toccano i genitori

Il Quotidiano 16.03.2026, 19:00

Di: Il Quotidiano-Laura Pozzi/Bleff 

In Svizzera si stima che ci siano 250’000 persone alcol-dipendenti, e molte di quelle in trattamento hanno figli minori che si trovano a vivere situazioni particolari e che necessitano d’aiuto tanto quanto i genitori. Ecco perché Dipendenze Svizzera organizza da anni una settimana d’azione nazionale per costruire una rete d’aiuto e protezione a chi si trova in difficoltà.

Come si può intervenire? Una serie di incontri e convegni organizzati in tutta la Svizzera cerca di rispondere a questa domanda, anche a Lugano. Lunedì, Ingrado e Ticino Addiction hanno coinvolto psicologi, educatori, docenti e assistenti sociali, alla ricerca di strumenti comuni per costruire una rete a sostegno dei bambini con genitori in situazione di dipendenza.

“Si parla di circa 100’000 bambini toccati”, spiega Sara Palazzo, responsabile dei servizi ambulatoriali di alcologia Ingrado, “ma c’è da dire che nel tempo la statistica non è stata più aggiornata. Quindi c’è sicuramente la necessità di implementare dei progetti di ricerca per un monitoraggio più puntuale”.

Una statistica, quindi, che rappresenta la solita punta dell’iceberg e che parla di quasi il 6% di bambini che crescono in famiglie dove il consumo d’alcol è problematico, e poco meno del 2% dove il problema sono le droghe. Situazioni difficili da individuare, perché si tengono nascoste, si negano e si svelano solo quando gli effetti sono già visibili sui bambini.

“Dobbiamo fare in modo di far capire ai genitori che noi siamo di aiuto”, sottolinea Matteo Bizzozzero, responsabile disturbi comportamentali per Ingrado. “La proposta fatta al loro indirizzo non è quindi per giudicarli, o mettere un’etichetta. L’idea è dire: se hai una difficoltà come genitore, noi come servizio, scuola o qualunque altra istituzione ci siamo e siamo qui per aiutarti nella tua genitorialità. Questo è il messaggio da far passare. Non è sempre facile, ma quando si riesce poi si creano delle belle alleanze”.

I ragazzi se si trovano a portare sulle spalle un fardello che non è loro, tenderanno ad isolarsi, a tacere o a reagire in modo eccessivo. Non è detto che sappiano comprendere la situazione, ma di certo la nascondono, in mezzo ad un turbinio di emozioni difficili da spiegare e da capire. Questo può portarli pure a comportamenti di “parentificazione”, che avviene quando il bambino si assume quella responsabilità che dovrebbe invece essere di competenza del genitore. Come spiegato da Sara Palazzo, il bambino si trova così, da un punto di vista emotivo, a dover subire un tipo di pressione non indifferente.

E il problema oggi non si limita ormai alle “classiche” dipendenze. Conclude Bizzozzero, che bisogna anche parlare delle nuove dipendenze: gioco e scommesse on-line, trading in rete mettono a rischio la famiglia quanto le sostanze.

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