Gli episodi risalirebbero a un corso nel 2017 a Liestal (tipress)

Molestie: l’ora della verità

Terminata l’inchiesta sulla guardia di confine che nel 2017 avrebbe importunato due colleghe. Lui si professa innocente

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Il giudice istruttore militare Martino Righetti ha terminato di raccogliere le prove sulla guardia di confine ticinese che, secondo le presunte vittime, nel 2017 avrebbe molestato sessualmente due colleghe. Settimana scorsa l’incarto è quindi stato trasmesso all’uditore, che ora dovrà decidere se abbandonare il procedimento o prospettare delle accuse.

I soprusi sarebbero avvenuti durante un corso di formazione organizzato oltre San Gottardo, a Liestal. Mentre si trovavano in aula, il sergente maggiore avrebbe appoggiato le sue parti intime al corpo delle due donne. Con una di loro lo avrebbe fatto due volte.  

Così sostengono almeno le dirette interessate. Lui, però, contesta ogni addebito. Nega con fermezza di avere mai avuto atteggiamenti simili, come pure (tesi, questa, confermata dai testimoni sentiti) di avere mai proferito battute sessiste.

Si vedrà. Intanto il sergente maggiore, trasferito inizialmente nel Canton Grigioni, è rientrato in Ticino. Contattato dalla RSI, il suo legale ha preferito non esprimersi. "Attenti soltanto – ha aggiunto – a riportare versioni che rischiano poi di non venire confermate, a tutto danno della sfera privata dell’accusato".

Giustizia militare

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Il Quotidiano di martedì 14.01.2020

 
Francesco Lepori
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