La domanda più ricorrente tra i gestori è: la clientela tornerà? (TiPress)

"Niente più caffè al bancone"

Ristornati e bar riapriranno l'11 maggio ma saranno confrontati con provvedimenti che cambieranno le abitudini dei clienti

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“Dobbiamo scordarci almeno per il momento il caffè al bancone o quella ristorazione che faceva un po' di movida in gruppi e in piedi a gustarsi un mojito” afferma Massimo Suter, presidente di Gastroticino. Quello che riaprirà l’11 maggio sarà quindi un settore della ristorazione diverso ma, secondo Suter, le misure decise dal Consiglio federale non sono eccessivamente restrittive: tutti i clienti seduti, in gruppi di massimo 4 persone e una distanza di due metri tra un tavolo e l’altro.

“I ristoranti pretenderanno una prenotazione e probabilmente metteranno una tempistica per la consumazione del pasto per occupare al meglio la propria struttura”, sostiene Lorenzo Pianezzi, presidente di Hotelleriesuisse-Ticino. Uno stratagemma che potrebbero adottare in molti per ovviare alla riduzione dei coperti.

Situazione diversa si presenta però per i piccoli locali e l’associazione di categoria ipotizza varie misure di sostegno, come la messa a disposizione di maggiore suolo pubblico da parte dei Comuni per poter rispettare le distanze. Ma la domanda più ricorrente tra i gestori è: la clientela tornerà?

La soddisfazione di GastroTicino

La soddisfazione di GastroTicino

TG di mercoledì 29.04.2020

 
CSI/YR
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