Da tempo si rincorrono voci su un possibile nuovo assetto della navigazione sui laghi ticinesi. Il Cantone non ha infatti nascosto le sue critiche per come è gestita la navigazione sul Verbano da parte della Società navigazione lago di Lugano (SNL). Tanto che in questi giorni si parla della volontà del Governo, alimentata tra l’altro da un’interrogazione presentata mercoledì scorsa dalla parlamentare Amalia Mirante, di attribuire alle FART la navigazione sul Verbano.
Ma nel pomeriggio di oggi, venerdì, è emersa una novità. Proprio la SNL, infatti, ha diffuso un comunicato che annuncia il lancio di una collaborazione con Decalia Capital, società che si occupa di reperire fondi privati: una collaborazione, si legge, volta a rafforzare la navigazione sul Lago Maggiore. Forse una risposta, una ripicca, nei confronti del Cantone?
“No”, risponde a SEIDISERA Simone Bianchi, direttore della SNL, precisando che è “un progetto che naturalmente è partito mesi e mesi fa”. E il percorso intrapreso continua “fino a prova del contrario”, ossia fino a quando eventualmente alla SNL venisse “tolta la navigazione sul Lago Maggiore”. Intanto SNL e Decalia sono quindi impegnati a “valutare delle possibili forme di coinvolgimento di capitali privati”. E insieme intendono portare avanti un progetto “per il rafforzamento della navigazione pubblica e turistica sui laghi ticinesi”, compatibilmente “con quello che è il progetto cantonale”.
Si tratta inoltre di raccogliere fondi privati, anche per evitare che i comuni sul Lago Maggiore debbano metterci del loro. “Quando si parla di navigazione”, fra l’acquisto di un battello e il suo esercizio, emergono “costi che non sono indifferenti”, rammenta Bianchi. L’obiettivo della collaborazione consiste quindi nell’individuare investitori privati “che hanno interesse in questo particolare ambito” in modo tale da “contenere quello è il fabbisogno a livello di investimenti a carico degli enti pubblici, dei comuni e degli enti territoriali che sono coinvolti nel progetto”, conclude il direttore della SNL.
Su questa situazione la RSI ha chiesto una reazione al Dipartimento del territorio (DT), che tuttavia ha preferito non commentare. Ciononostante, è possibile che il Consiglio di Stato prenda posizione nei prossimi giorni.





