Un'immagine scattata lo scorso mese di febbraio durante una manifestazione in Myanmar
Un'immagine scattata lo scorso mese di febbraio durante una manifestazione in Myanmar (Keystone)

Pena ridotta per Aung San Suu Kyi

Ridotti da 4 a 2 gli anni di carcere che dovrà scontare, fa sapere la giunta al potere - Intanto piovono le critiche contro la condanna

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Sono stati ridotti da 4 a 2 gli anni di prigione che dovrà scontare l’icona della democrazia birmana Aung San Suu Kyi. Lo ha annunciato lunedì il numero uno della giunta militare al potere. Anche l’ex presidente Win Myint, che si era visto comminare la medesima pena, dovrà trascorrere solo due anni dietro le sbarre. La donna, ricordiamo, è stata giudicata colpevole di incitamento al disordine e violazione delle restrizioni sul coronavirus,

Intanto piovono le critiche e le manifestazioni di viva inquietudine a seguito della sentenza. Il segretario di stato americano Antony Blinken ha definito la condanna “un affronto alla giustizia”.

Per l'Alto Commissario delle Nazioni Unite per i diritti umani, Michelle Bachelet, la condanna di Aung San Suu Kyi "in un processo truccato con una procedura segreta in un tribunale controllato dai militari non è altro che motivata politicamente". La condanna non solo nega "la libertà" alla premio Nobel per la pace ma "chiude la porta al dialogo".

Anche il governo britannico si è espresso in toni fortemente critici. "Un altro spaventoso tentativo del regime militare di soffocare l'opposizione e sopprimere la libertà e la democrazia", ha affermato la ministra degli Esteri, Liz Truss, in una nota diffusa dal Foreign Office. E si legge ancora: " La detenzione arbitraria di politici eletti rischia solo di creare ulteriori disordini".

Per l’Unione Europea la sentenza è “motivata politicamente”. L’appello di Josep Borell è inoltre chiarissimo: “tutti i prigionieri politici e le persone detenute arbitrariamente vanno rilasciati immediatamente e senza condizioni”.

 
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