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Immagine d'archivio (©Tipress)

Scuola, sarà sperimentazione

Il Gran Consiglio vota un credito di 6,7 milioni per testare il progetto voluto dal DECS

"La scuola che verrà" fa un importante passo in avanti. Il Gran Consiglio ticinese ha approvato un credito di 6,7 milioni di franchi per la sperimentazione del progetto proposto dal DECS con 51 voti favorevoli e 19 contrari. La decisione è stata presa dopo un dibattito di più di quattro ore.

L’importo stanziato servirà per sperimentare in quattro sedi di scuola media (Acquarossa, Biasca, Tesserete e Caslano) e tre di scuola elementare (Cadenazzo, Coldrerio e Paradiso) due modelli di insegnamento. Il primo, che viene definito inclusivo, prevede la suddivisione casuale delle classi nei laboratori di matematica, tedesco italiano e scienze. Verrà testato in due sedi di scuola media. Il secondo comporta invece una suddivisione dei ragazzi in base alle loro competenze e potenzialità e coinvolgerà altre due sedi delle medie. Nelle sedi di scuola elementare la sperimentazione dovrà invece verificare "aspetti positivi e criticità dell’attuazione del modello sul piano comunale".

Il credito votato è il frutto di un compromesso fra tre partiti (PLR, PPD, PS), è stato sottolineato più volte in aula, raggiunto al termine di due consultazioni e di un lungo iter parlamentare. "Bloccare la sperimentazione sarebbe stato un errore" hanno detto vari deputati. Contrari la maggioranza della Lega e La Destra perché "la scuola che verrà" è "una risposta sbagliata a un problema vero e serio: come preparare i giovani per affrontare le sfide dei prossimi 20 anni". Stigmatizzati, inoltre, i costi dell’operazione.

"Abbiamo trovato un compromesso e ha il suo valore" ha da parte sua chiosato il consigliere di Stato Manuele Bertoli: "Ci darà dei risultati e ci ragioneremo sopra insieme".

SP

La scuola verrà

La scuola verrà

Il Quotidiano di lunedì 12.03.2018

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