Il settore fotovoltaico ticinese è in grave difficoltà nel gestire le incessanti richieste
Il settore fotovoltaico ticinese è in grave difficoltà nel gestire le incessanti richieste (TiPress)

Splende il fotovoltaico in Ticino

Le ditte sono confrontate con un'impennata di interesse per nuovi impianti; molteplici le cause, tra le quali la guerra in Ucraina

  • Stampa
  • Condividi
  • a A

"L'interesse del pubblico per un settore, quello dell'efficienza energetica è in forte aumento, specialmente nel corso delle ultime settimane." Lo ha riferito ai microfoni di Modem, nella puntata di giovedì, Claudio Caccia, rappresentante di Swissolar per il Ticino. "Da 500 sopralluoghi per impianti fotovoltaici in tutto il 2021, sono state riscontrate più di 300 nuove richieste solo da gennaio 2022, tant'è che rispondere ad una domanda così forte rappresenta una vera sfida" queste invece sono le parole di Mathieu Moggi, capo settore energie rinnovabili presso l'aziende industriali di Lugano (AIL).

Un aumento costante era già stato riscontrato nel periodo di pandemia ma che nell'ultimo mese ha subito un'ulteriore impennata. Diverse potrebbero essere le cause, tra le quali spicca l'ipotesi che il conflitto armato in Ucraina abbia spinto molti ticinesi a non voler più subire possibili aumenti imprevedibili del prezzo dei carburanti per il proprio sistema energetico e per la propria mobilità, andando quindi a cercare nuove soluzioni per la propria casa.

Simone Geronimi, progettista presso Altersol SA, ditta attiva nel settore energetico rinnovabile, mette in risalto la difficoltà attuale delle aziende ad assecondare questa forte richiesta: "Un nuovo potenziale acquirente di pannelli o di termopompe deve tenere in considerazione una già lunga lista d'attesa e di conseguenza delle tempistiche maggiori". Le ragioni di questa mancanza di disponibilità sono molteplici, se infatti una mancanza di forniture e uno scompiglio generato dalla situazione particolare possono essere più evidenti, molte aziende si trovano ad affrontare una carenza di personale in più fasi della transizione. "Il lavoratore ticinese non vuole più andare sui tetti, non è spesso disposto a patire il caldo d'estate e il freddo d'inverno. Stiamo facendo fatica a trovare personale qualificato che possa contribuire a soddisfare la domanda del pubblico", sottolinea Simone Geronimi.

Le occasioni per chi volesse lanciarsi nel settore sono notevoli. "A livello federale - spiega Laura Antonini, vicecapo energie rinnovabili per l'Ufficio federale dell'energia - abbiamo appena lanciato delle formazioni e degli apprendistati nel settore del fotovoltaico: c'è bisogno di giovani che intraprendano una professione che ha un così grande futuro davanti a sé". Stando agli ultimi dati resi noti da Swisssolar, il settore del solare comprende circa 7'000 posti di lavoro e nei prossimi 10 anni questa cifra potrebbe triplicare.

 

In effetti, stando ai dati citati da Claudio Caccia, quello che era fino a pochi anni fa un settore di nicchia oggi rappresenta una realtà importante: nel 2021 l'energia fotovoltaica rappresentava il 6% del consumo energetico nazionale, sufficiente per 900'000 economie domestiche. Si stima che entro il 2050 la percentuale salirà al 40%, questo aumento sarà causato dal costante e inevitabile incremento di consumi elettrici provenienti dai combustibili non rinnovabili e una maggiore elettrificazione della mobilità.

La puntata di Modem del 31.03.2022 "Fotovoltaico: ancora ostacoli in Svizzera" dedicata ai recenti ostacoli del fotovoltaico:

Edizione del 31.3.2022
Edizione del 31.3.2022
Lofe
Condividi