"3/19", tu ci credi al destino?

Il nuovo film di Silvio Soldini a Soletta, coprodotto anche dalla ticinese Ventura film e dalla RSI. Martedì sarà proiettato al Lux di Massagno, alla presenza del regista

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Il regista italiano, di origini ticinesi, Silvio Soldini ha presentato giovedì sera il suo ultimo film "3/19" in anteprima svizzera alla 57esima edizione delle Giornate di Soletta. Un film toccante, che cerca di dare un nome e dignità alle persone dimenticate dalla società. Di nuovo, al centro di un film di Soldini - come in altre pellicole "Pane e tulipani", "Agata e la tempesta" - c'è una figura femminile.

Camilla Corti (Kasia Smutniak) è un avvocato finanziario, vive in un appartamento elegante e moderno in uno dei nuovi quartieri di lusso di Milano. Divorziata, è mamma di una giovane, Adele, con la quale ha un rapporto difficile, frutto di una mancata comunicazione.

Una vita quella di Camilla dedicata in gran parte al lavoro, fino al giorno dell'incidente in cui è coinvolta e in cui perde la vita un giovane immigrato, senza documenti e dunque senza un nome.

La protagonista, con l'aiuto del direttore dell'obitorio (Francesco Colella), inizierà allora una ricerca per ricostruire la storia del giovane immigrato cercando di dargli un nome ma soprattutto restituirgli una certa dignità.

Un modo questo per scagionarsi dai timori sulle sue colpe nell'incidente, il cui ricordo è vago, ma al contempo anche per fare ammenda di un errore del passato, costato la vita alla sorella.

Questa pellicola di Soldini vuole essere anche una critica alla società odierna individualista e dove tristemente i più deboli vengono spesso dimenticati. Non a caso ha scelto proprio una professione rinomata come quella di avvocato di successo, i contrasti tra ricchezza e povertà e gli stili di vita completamente diversi diventano così palesi.

L'interesse di Camilla per il giovane deceduto mostra però una forte sensibilità e una disponibilità a cambiare e ad andare controcorrente rispetto al divario creato dalla società consumistica e capitalista. Perché una vita è una vita, che sia quella di un immigrato o di un avvocato.

"3/19" è in corsa per il "Prix du Public". Il titolo, quanto più anonimo, sta per "la terza persona morta non identificata del 2019" come viene spiegato nel film.

3/19  è coprodotto anche dalla ticinese Ventura film e dalla RSI. Il film sarà presentato martedì al Lux di Massagno, alla presenza del regista.

Guarda l'intervista completa a Silvio Soldini nel video in testa all'articolo.

ATS/M. Ang.
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