Niente da fare per Sinners, il gioiello horror di Ryan Coogler che vantava il record di film più nominato di sempre nella storia degli Oscar. Delle 16 statuette se ne porta a casa “solo” 4, fra cui comunque la miglior sceneggiatura originale e il miglior attore protagonista.
A trionfare alla notte degli Oscar è stato Una battaglia dopo l’altra di Paul Thomas Anderson, film perfetto per questo momento storico e per raccontare l’America estrema e anti-immigrazione di Donald Trump, che si porta a casa 6 statuette – fra cui quella più ambita per Miglior film – e tre premi personali ad Anderson (miglior regia, miglior sceneggiatura non originale, miglior produzione).
I vincitori, i vinti, il peso della politica, la forza degli interpreti e un bilancio di quest’annata di cinema statunitense e internazionale, con Moira Bubola e Chiara Fanetti.
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