Cultura e spettacoli

Oscar 2026, trionfa “Una battaglia dopo l’altra”

Alla pellicola vanno sei statuette tra cui miglior film; Paul Thomas Anderson miglior regista - “Sinners” superfavorito ma ridimensionato, miglior attore a Michael B. Jordan

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Anderson, al centro con la statuetta, insieme al cast di "Una battaglia dopo l'altra"

Anderson, al centro con la statuetta, insieme al cast di "Una battaglia dopo l'altra"

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Di: Alessandro Bertoglio 

È Paul Thomas Anderson il trionfatore della 98ª Notte degli Oscar, grazie alle tre statuette vinte come autore, regista e produttore di “Una battaglia dopo l’altra”. La pellicola ha conquistato in tutto sei statuette. Anderson, negli anni precedenti, non aveva raccolto alcun premio a fronte di 11 candidature: con questa edizione Hollywood ha colmato una importante dimenticanza nei confronti di uno degli autori più attenti e brillanti della sua generazione.

Il regista Paul Thomas Anderson e l'attrice Teyana Taylor ricevono l'Oscar per “One Battle after Another”

Il regista Paul Thomas Anderson e l'attrice Teyana Taylor ricevono l'Oscar per “One Battle after Another”

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Sinners ridimensionato, Jordan miglior attore

Solo quattro i premi per “Sinners”, che entrava da superfavorito della serata grazie alle sue 16 nomination (record storico): quello più importante per il miglior attore, lo straordinario Michael B. Jordan. Scontato anche il premio per la miglior attrice, andato a Jessie Buckley per “Hamnet”.

Jessie Buckley

Jessie Buckley

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Michael B. Jordan

Michael B. Jordan

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Poche scintille politiche in una serata blindata

In un clima blindato, vista la situazione internazionale, e con qualche polemica per l’impossibilità per alcuni membri del cast di “The Voice of Hind Rajab” di ottenere il visto d’ingresso negli USA, limitatissimi sono stati gli accenni politici durante la serata. Javier Bardem, proprio al momento di premiare il miglior film internazionale (Oscar vinto dal norvegese “Sentimental Value”, quello meno politico della cinquina di candidati) ha esclamato: “No war – Free Palestine.” Alla premiazione del miglior documentario, “Mr. Nobody against Putin”, il momento più forte, visto anche il tema del film: la storia di Pasha, insegnante russo costretto a fare i conti con una serie di cambiamenti educativi e propagandistici per le lezioni nella sua scuola elementare.

Javier Bardem premia il regista Joachim Trier per "Sentimental Value"

Javier Bardem premia il regista Joachim Trier per "Sentimental Value"

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Le altre statuette

Roboante quanto annunciata, l’assenza di Sean Penn, premiato come non protagonista per il suo ruolo in “Una battaglia dopo l’altra”; ad Amy Madigan il premio come attrice non protagonista per “Weapons”. Tra le particolarità della serata, i due premi su due per “K-Pop Demon Hunters”, che è il miglior film d’animazione e vince anche per la miglior canzone. Per la settima volta in 98 edizioni, un premio è diviso in due: a spartirsi quello per il cortometraggio “live action” sono infatti “The Singers” e “Two People Exchanging Saliva”.

Il ricordo di Redford, Streisand a Cannes

Tra i momenti più toccanti della cerimonia, come tradizione vuole, il ricordo per le figure di spicco del cinema scomparse nel corso del 2025: ad onorare Robert Redford è stata Barbra Streisand, che ha accennato un frammento del brano principale dal film “Come eravamo”. Streisand che proprio poche ore prima era stata annunciata come Palma d’Oro d’onore del prossimo festival di Cannes.

L'omaggio a Robert Redford

L'omaggio a Robert Redford

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La lista completa degli Oscar 2026

Miglior film
Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another), prodotto da Paul Thomas Anderson, Sara Murphy e Adam Somner

Miglior regia
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior attore protagonista
Michael B. Jordan – I peccatori (Sinners)

Miglior attrice protagonista
Jessie Buckley – Hamnet - Nel nome del figlio (Hamnet)

Miglior attore non protagonista
Sean Penn – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior attrice non protagonista
Amy Madigan – Weapons

Miglior sceneggiatura non originale
Paul Thomas Anderson – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior sceneggiatura originale
Ryan Coogler – I peccatori (Sinners)

Miglior film internazionale
Sentimental Value (Affeksjonsverdi), regia di Joachim Trier (Norvegia)

Miglior film d’animazione
KPop Demon Hunters, regia di Maggie Kang e Chris Appelhans

Miglior casting
Cassandra Kulukundis – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior fotografia
Autumn Durald Arkapaw – I peccatori (Sinners)

Miglior scenografia
Tamara Deverell (scenografia) e Shane Vieau (arredamento) – Frankenstein

Migliori costumi
Kate Hawley – Frankenstein

Migliori trucco e acconciatura
Mike Hill, Jordan Samuel e Cliona Furey – Frankenstein

Migliori effetti visivi
Joe Letteri, Richard Baneham, Eric Saindon e Daniel Barrett – Avatar - Fuoco e cenere (Avatar: Fire and Ash)

Miglior montaggio
Andy Jurgensen – Una battaglia dopo l’altra (One Battle After Another)

Miglior sonoro
Gareth John, Al Nelson, Gwendolyn Yates Whittle, Gary Rizzo e Juan Peralta – F1 - Il film (F1)

Miglior colonna sonora originale
Ludwig Göransson – I peccatori (Sinners)

Miglior canzone originale
Golden (testo e musica: Ejae, Mark Sonnenblick, 24, Nam Hee-dong, Lee Yu-han, Joong Gyu-kwak e Teddy Park) – KPop Demon Hunters

Miglior documentario
Mr Nobody Against Putin, regia di David Borenstein

Miglior cortometraggio documentario
All the Empty Rooms, regia di Joshua Seftel e Conall Jones

Miglior cortometraggio
The Singers, regia di Sam A. Davis and Jack Piatt
Two People Exchanging Saliva, regia di Alexandre Singh e Natalie Musteata

Miglior cortometraggio d’animazione
La jeune fille qui pleurait des perles, regia di Chris Lavis e Maciek Szczerbowski

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Maratona da Oscar al Lux di Massagno

Il Quotidiano 15.03.2026, 19:00

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