Natura e contronatura

di Giorgio Appolonia

Il musicologo e pianista Federico Volpe nel corso della sua passeggiata attraverso le ballate in musica e in letteratura si imbatte in una tematica alquanto affascinante: la natura. Natura che fa da sfondo con le sue infinite variabili ed anche in veste di panorami dell'anima quando va a riflettere i vari stati psicologici di chi scrive musica, di chi la esegue e di chi l'ascolta. Ma accanto alla natura affrontiamo anche un concetto di contronatura relativo alle leggi antisemitiche che hanno devastato la società fra le due guerre dello scorso secolo. Poniamo l'attenzione su un musicista e compositore, Vittore Veneziani, celebre come direttore del Coro della Scala di Milano che, di religione ebraica, venne costretto a rifugiarsi in Svizzera e ad abbandonare non solo la professione ma anche l'incarico di maestro del coro della Sinagoga e della Scuola Israelitica milanese.

Ce ne parlano il soprano Beatrice Palumbo e il pianista Gian Francesco Amoroso che hanno consegnato un florilegio di Liriche da camera di Veneziani ad un CD per l'etichetta Tactus.