Musica e informatica: il futuro passa da Lugano

di Patricia Barbetti e Giovanni Conti

È iniziata ieri e va avanti fino a sabato 9 aprile un’interessante iniziativa dell’associazione OGGImusica, che mette in luce e ricorda la Fondazione svizzera per la computer music (SZCM), nata nel 1985 per opera di quattro pionieri della musica elettronica: Bruno Spoerri, Gerald Bennett, Antonio Greco e Rainer Boesch, attivi soprattutto a Ginevra e a Zurigo. Tentiamo dunque di fare un po' di storia e parlare dei tempi in cui la cosiddetta Computer Music muoveva i suoi primi passi nel nostro paese, organizzava concerti e residenze di compositori per promuovere la musica informatica, prima che questa vedesse una sua progressiva integrazione all’interno delle scuole universitarie di musica.  La città di Lugano è stata scelta come luogo simbolico per celebrare questo passaggio, considerando lo Studio sperimentale di elettroacustica fondato da Hermann Scherchen nel 1954 a Gravesano. Come già trattato in altre puntate di Voi che sapete, l’utilizzo del computer è ormai diventato tanto presente in ambito musicale da poter essere sottinteso. Ma cosa ci lascia in eredità il passato? Quali le prospettive future? Patricia Barbetti e Giovanni Conti ne parlano con Nadir Vassena, compositore e professore di composizione al Conservatorio della Svizzera Italiana e con Alberto Barberis, performer elettroacustico, programmatore e ingegnere del suono