Quando la musica è devozione

di Giovanni Conti e Claudio Farinone

I riti che caratterizzano la Settimana che precede la Pasqua hanno generato nei secoli numerose opere musicali. Non si contano le pagine di musica improntate alla sottolineatura e alla rievocazione dei drammatici momenti che nelle varie declinazioni della fede cristiana sono state riservate alla Passione e Morte di Cristo. Se le grandi pagine musicali sono il frutto degli ambienti liturgici ecclesiastici, altre tradizioni, facenti capo alla devozionalità e alla spiritualità popolare, sono state capaci di esprimere, nel corso dei secoli, momenti musicali giunti sino a noi grazie alla forza della tradizione orale. Un caso emblematico è costituito dai riti della Settimana Santa in Sardegna che a ragione è possibile definire un'esperienza unica ed emozionante. Secolari tradizioni di origine spagnola e non solo si fondono con antichissime usanze mistico-religiose locali per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e suggestione. Si alternano processioni a toccanti riti della deposizione dalla croce o la rievocazione attraverso l’utilizzo di statue, dell'incontro tra Gesù e sua Madre per le vie dei paesi. Un ruolo di particolare importanza lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni e sfilano nei loro suggestivi costumi, intonando canti religiosi in latino e sardo, le cui origini risalgono anche al Medioevo.

Giovanni Conti e Claudio Farinone ne parlano con un notissimo etnomusicologo, Renato Morelli, da lunghi anni studioso di queste tradizioni.