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Aiuto straordinario per un caso straordinario

In Parlamento è iniziata la discussione sulla proposta del Governo di una Legge federale per il sostegno alle vittime dell’incendio di Crans-Montana

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Il Consiglio degli Stati ha approvato ieri parzialmente la cosiddetta “Lex Crans Montana”, la legge urgente voluta dal Consiglio federale come gesto di solidarietà e compassione nazionale.
Una legge che prevede di versare 50 mila franchi per ogni persona morta o ospedalizzata a causa del rogo, l’istituzione di una tavola rotonda per facilitare accordi extra-giudiziali fra le parti e la messa a disposizione di un contributo federale massimo 20 milioni per cofinanziarli (contributo per ora congelato alla Camera dei Cantoni, in attesa di valutazioni più approfondite), oltre che il versamento di 8 milioni e mezzo a favore dei Cantoni che devono - e dovranno - sostenere spese elevate per l’aiuto alle vittime 

Lo abbiamo detto, ieri il “Sì” – seppur dopo una dettagliata e per certi versi sofferta discussione – degli Stati, che hanno anche deciso per un diritto di regresso per la Confederazione nei confronti dei responsabili del danno e di terzi civilmente responsabili, così da permetterle all’occorrenza di rifarsi su di
loro.
Varie questioni sono comunque rimaste aperte e rimandate al Consiglio nazionale, che ne discuterà lunedì.

Se ne parla a Modem con

Simone Gianini, consigliere nazionale PLR/TI
Piero Marchesi, consigliere nazionale UDC/TI

intervista registrata a Samuele Donnini, presidente della sezione ticinese dell’Associazione Svizzera degli assicuratori (ASA)

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