Per evitare che nei prossimi anni i deficit della Confederazione superino i limiti imposti dal freno all’indebitamento la consigliera federale Karin Keller-Sutter, responsabile delle finanze, ha presentato al Parlamento un programma di sgravi. Risparmi che le camere hanno ridotto di circa il 40 percento per i prossimi tre anni. Ad esempio, per il 2029 gli sgravi arrivano a quasi due miliardi di franchi invece degli oltre tre miliardi proposti. Tanto che già per il preventivo 2027 occorrerà identificare risparmi supplementari per 600 milioni di franchi. I trasporti regionali e il sostegno all’agricoltura in fatto di tagli ne sono usciti meglio del settore dell’asilo o della cooperazione allo sviluppo, ma il problema di base rimane. Senza nuove entrate per il Parlamento diventa sempre più difficile e doloroso intervenire sulle spese non vincolate, questo mentre vanno finanziati la tredicesima AVS e il rafforzamento dell’esercito. Compiti che secondo il Consiglio federale dovrebbero venir sostenuti con un aumento dell’IVA. Aumento dell’Imposta sul valore aggiunto che richiede però un sì popolare.
Le sfide finanziarie della Confederazione in un dibattito con:
Alex Farinelli, consigliere nazionale ticinese PLR e membro della Commissione finanze
Bruno Storni, consigliere nazionale ticinese PS
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